Malati diabete contro gare al ribasso Asl Lombarde per presidi

| 05/03/2010 11:18

diagnosi

Le associazioni dei pazienti denunciano i rischi legati alle gare al ribasso indette da alcune Asl lombarde per la fornitura degli strumenti di diagnosi e cura del diabete. "Aghi, siringhe, strumenti per diagnosticare il tasso di glicemia nel sangue, strisce reattive, aghi pungi-dito, microinfusori - sottolinea in una nota la Federazione nazionale diabete giovanile (Fdg) - sono strumenti a totale carico della sanità pubblica che rappresentano, per le persone con diabete, una realtà con la quale convivere quotidianamente". Ecco perché sta destando scalpore "la delibera delle Asl di Varese, già seguita da Pavia, Cremona e Milano, di bandire una gara per la fornitura di questi fondamentali presidi, utilizzando come criterio di aggiudicazione esclusivamente il prezzo più basso, anziché la qualità dei materiali".
 

Il vincitore di questa "assurda gara al ribasso si assicurerà l'esclusiva per la fornitura, per 4 anni più 6 mesi di eventuale proroga, con un grave danno per i diabetici che - sottolinea la Federazione - non potranno restare al passo con i progressi tecnologici e scegliere, insieme al proprio medico, gli strumenti più idonei alla propria terapia né quelli più precisi e affidabili".
La reazione delle associazioni dei pazienti è dura. "Rischiamo di trovarci di fronte a strumenti provenienti dall'area asiatica, che non adottano criteri di controllo compatibili con i nostri. E si apre la strada alla discriminazione tra chi potrà acquistare i presidi migliori e chi non avrà il denaro per farlo - afferma Antonio Cabras, presidente della Federazione nazionale diabete giovanile - Ci sarà un grande disagio, un peggioramento della gestione del diabete, i bambini non potranno più scegliere l'ago meno doloroso e assisteremo a un aumento di ricoveri e complicanze". La Federazione e le altre associazioni che tutelano i diritti delle persone con diabete hanno stilato e firmato un apposito documento di protesta, per condannare l'intenzione manifestata dalle Asl lombarde. Un progetto "in aperto contrasto con le raccomandazioni di Amd (Associazione medici diabetologi), Sid (Società italiana di diabetologia) e Simg (Società italiana di medicina generale) - notano i pazienti - nonché con tutte le leggi, i decreti e le circolari regionali a tutela delle persone con diabete". Appena il 9 luglio scorso a Roma, in Senato, "è stato siglato il Manifesto dei diritti delle persone con diabete - ricorda la Federazione - con il quale viene affermata la libertà nella scelta dei presidi, condivisa tra il paziente e il medico, per l'ottenimento delle prestazioni più efficaci e moderne". Un testo che si scontra con la realtà, almeno in alcune Asl lombarde.
 

Fonte: Adnkronos