Aumentano gli investimenti sui farmaci biologici, ma per le aziende è deficit

Redazione DottNet | 06/03/2010 16:42

contraccezione-d'emergenza

''Gli investimenti privati sui farmaci biotecnologici crescono del 10% all'anno nel mondo ma la produttività è in calo''. E' l'analisi fatta dal presidente di Assobiotec, Roberto Gradnik, nel corso di un convegno sulla ricerca scientifica indipendente. ''Tra il 1990 e il 2008, solo negli Stati Uniti - ha sottolineato Gradnik - gli investimenti in ricerca e sviluppo sono aumentati di oltre 5 volte ma tra le 1800 aziende che producono in farmaci biotecnologici, solo 6 hanno recuperato i loro investimenti''.

 Il settore delle biotecnologie, secondo Gradnik, ad oggi perde 1,4 miliardi di dollari all'anno e tra tutti i Paesi produttori, solo gli Stati Uniti sono usciti dal passivo. Rispetto all'industria farmaceutica tradizionale, in cui il costo per produrre un farmaco è di 1 miliardo di dollari, per un prodotto biotech si arriva a 1,2 miliardi di dollari e quest'ultimo ''impiega 98 mesi per superare gli ostacoli burocratici, l'8% del tempo in più - ha precisato il presidente di Assobiotec - previsto per un farmaco tradizionale'', d'altro canto il tasso di approvazione dei farmaci biotecnologici è del 30% rispetto al 22% di quelli tradizionali. ''Per portare un farmaco sul mercato occorrono in media 10 anni - ha concluso Gradnik - e per ogni nuova molecola la probabilità di arrivare al mercato è del 5%. Per questo, una sinergia tra ricerca profit e non-profit potrebbe rappresentare un'opportunità''.