Cure palliative, approvata la legge. Oltre 250mila i malati in Italia

Silvio Campione | 10/03/2010 09:40

cure-palliative farmaci medicina-generale oncologia sanità

Dopo polemiche e rischi di stop, un sì bipartisan ha fatto tirare un sospiro di sollievo a più di 250mila malati in Italia, fra cui 11mila bambini. La Camera ha approvato all'unanimità la legge sulle cure palliative e sulle terapie del dolore, un provvedimento che ha rischiato fino all'ultimo di slittare tra accuse reciproche di ostruzionismo. I numeri della votazione finale, 476 a favore e due astensioni, danno il segno di una ritrovata concordia che per due giorni sembrava essere stata persa. Ieri era stato il Pdl ad accusare il Pd di aver bloccato la legge in nome dell'ostruzionismo deciso dopo l'approvazione della legge sulle liste regionali. Martedì invece è stato proprio il centrosinistra a chiedere con un odg che la legge venisse discussa per prima, ottenendone l'approvazione con solo tre voti di scarto contro il parere della maggioranza. Alla

fine la legge, che permetterà fra le altre cose un più facile accesso ai farmaci oppioidi e la creazione di reti di strutture che permettano di somministrare le cure sul territorio, è stata approvata sei mesi dopo il primo sì della Camera. ''Quella sulle cure palliative è una legge importante perché riporta il nostro Paese ai più alti livelli in Europa'', ha commentato il ministro della Salute Ferruccio Fazio, che ha ringraziato l'opposizione per la collaborazione''. ''Bisogna essere contenti per l'approvazione della legge, ma bisogna ricordare che è un punto di partenza'', ha commentato Giovanni Zaninetta, presidente della SICP (Società italiana cure palliative, che ha ricordato che in alcune regioni mancano totalmente le reti di hospice. Particolarmente innovativa è anche la parte che riguarda i bambini, che per la prima volta in Europa avranno diritto a queste terapie: ''Sono emozionata - spiega Silvia Lefebvre D'Ovidio, presidente della Fondazione Maruzza - c'è una grande gioia nel vedere che finalmente la legge sta per essere approvata dopo tutte le tensioni. In Italia ci sono 11mila piccoli pazienti che aspettano queste cure''. Oltre al voto anche la soddisfazione per il via libera è stata bipartisan: ''Abbiamo approvato una legge innovativa che ritengo importantissima - spiega il sottosegretario alla Salute Francesca Martini - perché pone il tema del dolore quale parte integrante e irrinunciabile del percorso terapeutico del paziente''. Per la collega Eugenia Roccella è 'un successo', ma ''resta adesso da portare a termine l'impegno, concludendo l'iter della legge sul biotestamento''. Soddisfazione anche nel centrosinistra, con Livia Turco che ricorda come ''Questa legge sia stata voluta fortissimamente dal Pd'' e Franceschini che ha affermato che ''Ora che questa proposta è finalmente legge i suoi benefici saranno a disposizione di migliaia di malati e di famiglie che da troppi anni vivono in condizioni di sofferenza''. Perplessità solo dall'Idv: ''Non posso ritenermi pienamente soddisfatto del testo approvato dall'Aula - afferma Antonio Palagiano, capogruppo Idv in Commissione Affari -. La legge che si va ad approvare oggi può essere considerata solamente un primissimo passo per la diffusione capillare e la garanzia dell'accesso alle cure palliative e terapia del dolore in Italia''. L'Aula ha comunque approvato un Odg presentato dall'Idv che chiede la presenza dell'agopuntore negli hospice.

Ecco che cosa prevede la legge:

Regole meno macchinose per l'accesso ai farmaci antidolore e maggiore attenzione alle strutture sul territorio. Sono alcuni dei punti della legge sulle cure palliative approvata definitivamente alla Camera.
CURE PALLIATIVE E TERAPIA DEL DOLORE - Sono ''cure palliative'' l'insieme degli interventi finalizzati al benessere dei malati terminali, per i quali le cure non servono piu' ai fini della guarigione. Le ''terapie del dolore'' sono invece quelle applicate alle ''forme morbose croniche'' e servono al controllo del dolore.
MONITORAGGIO DOLORE PER TUTTI RICOVERATI: Con la modifica introdotta in Senato, ogni ricoverato dovrà essere monitorato dai medici che lo hanno in cura anche sotto l'aspetto del dolore. Un obbligo che oggi esiste solo per i malati terminali e che ora si estende a tutti i pazienti, indipendentemente dalla patologia per la quale vengono ricoverati. Le osservazioni dovranno essere annotate sulla cartella clinica.
DUE RETI TERRITORIALI - Per assicurare le cure palliative e le terapie del dolore, inserite nel piano sanitario nazionale come obiettivo prioritario, il Senato ha previsto l'istituzione di due reti distinte: una per le cure palliative, l'altra per la terapia del dolore. Tali reti sono costituite dall'insieme delle strutture sanitarie, sia ospedaliere che territoriali (i cosiddetti 'hospice' ), nonché dalle figure professionali, che provvedono all'erogazione delle cure.
STOP TARIFFA SELVAGGIA: Le tariffe delle cure palliative nelle strutture pubbliche e convenzionate, che oggi variano molto da regione a regione, dovranno essere omogenee su tutto il territorio nazionale.
COMMISSARIAMENTO REGIONI - Nel caso in cui una regione ritardi o ometta di adempiere a quanto previsto dalla legge, il ministero della Salute fissa un termine ultimo, scaduto il quale viene nominato un commissario 'ad acta'.
ACCESSO SEMPLIFICATO AI MEDICINALI - La nuova legge semplifica le prescrizione dei medicinali per il trattamento dei pazienti affetti da dolore severo. Non sarà così più necessario da parte del medico utilizzare un ricettario speciale, ma il farmacista conserverà copia o fotocopia della ricetta. Alcuni principi cannabinoidi, che sono importanti per malattie come la Sla, vengono inseriti nell'elenco dei farmaci.
FONDI AD HOC - E' stanziata una quota fissa di 50 milioni di euro, più 100 milioni di euro inseriti dal 2009 tra gli obiettivi di piano del fondo sanitario nazionale. Affinché le risorse vengano effettivamente destinate alla cura del dolore, la nuova legge prevede che le Regioni inadempienti non potranno accedere per l'anno successivo ai finanziamenti sanitari nazionali.
FORMAZIONE - Viene disciplinata anche la formazione e l'aggiornamento del personale sanitario specializzato, con specifici percorsi universitari e l'istituzione di master.
OSSERVATORIO - La legge istituisce un Osservatorio nazionale permanente, incaricato di redigere un rapporto annuale sull'andamento delle prescrizioni.