Pagelle medici, ecco la mappa delle Asl coinvolte

Redazione DottNet | 10/03/2010 09:59

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Prende il via, tra mille polemiche, l'esperimento che porterà ad assegnare i 'voti' al personale del Servizio sanitario nazionale. La sperimentazione del progetto, che all'inizio vedeva l'adesione di 17 aziende sanitarie, si è allargata strada facendo. Con il passare dei giorni il numero delle Asl coinvolte è infatti salito. Al gruppo si sono aggiunte l'Asl di Nuoro, l'Asl 4 di Prato, l'Azienda ospedaliera-universitaria ospedale Careggi di Firenze. In tutto sono 36, distribuite da Nord a Sud del Paese, le Asl coinvolte in questo progetto che sta alimentando più di una polemica tra medici, infermieri e tutti gli addetti ai lavori. C'è chi lo vede come un'opportunità e uno strumento in più per permettere alle Regioni di legiferare al meglio in materia di valutazione e chi, come i sindacati della dirigenza medica e sanitaria, lo rigetta senza mezzi termini, tanto da chiederne l'immediato stop.

 Gli obiettivi principali della sperimentazione sono quattro: migliorare le prestazioni del personale; premiare il merito; favorire la crescita professionale; disporre di informazioni per migliorare la gestione delle risorse umane. "Questa sperimentazione - spiega il presidente della Fiaso (Federazione italiana delle aziende ospedaliere), Giovanni Monchiero - permetterà alle Regioni di avere uno strumento in più al momento di legiferare in materia, e allinearsi così a quanto prevede la riforma della pubblica amministrazione voluta dal ministro Renato Brunetta". Le Regioni potranno quindi prendere atto e avvalersi di questo esperimento. "Esattamente", spiega la responsabile della comunicazione dell'Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), Chiara Micali. "Anzi - aggiunge - io non la chiamerei neanche sperimentazione, ma simulazione. E, è bene sottolinearlo, non avrà nessun carattere prescrittivo e di obbligatorietà per le Regioni. Insomma, se ne potranno avvalere oppure no. E' solo uno strumento in più". Ma non tutti la pensano così. Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica e sanitaria hanno chiesto la sospensione del protocollo e hanno diffidato i direttori generali di Asl e aziende ospedaliere a dar seguito alle procedure previste nel documento. In una lettera inviata ai firmatari dell'accordo, al ministro della Salute Ferruccio Fazio e alle Regioni, i dirigenti medici e sanitari lamentano di essere stati "esclusi da un confronto su una materia che riguarda la disciplina del rapporto di lavoro e che non può essere separata dall'aspetto della valutazione professionale". Per Carlo Lusenti, segretario nazionale dell'Anaao Assomed, il principale sindacato della dirigenza medica, questa sperimentazione "finirà in un nulla di fatto. Nasce con un peccato originale di partenza. Come si fa - si chiede - a siglare un protocollo del genere ed escludere gli attori principale del sistema, ministero della Salute, Regioni e organizzazioni sindacali? E' un metodo inaccettabile. Senza contare che se si analizza nel merito, questo protocollo contraddice le norme legislative contrattuali appena rinnovate. Mi viene da pensare - conclude Lusenti - che sia solo uno spot propagandistico e nien'altro". Per Monchiero, invece, il progetto "permetterà di simulare gli effetti dell'applicazione del decreto Brunetta in sanità", secondo cui gli incentivi vanno distribuiti in base al merito" e non 'a pioggia'. La prossima settimana è previsto di fatto il primo passo operativo della sperimentazione. "Verrà stabilita - spiega Monchiero - una linea comune, per evitare che la sperimentazione diventi soggettiva. Il Formez (Centro formazione e studi) elaborerà i criteri di valutazione e una metodologia unica. Affinché tutto venga svolto in modo omogeneo". Oggetto della sperimentazione sarà il processo di valutazione del personale, dirigente e di comparto, di Unità organizzative complesse e dipartimenti. Il processo di valutazione della performance dei singoli dipendenti avrà la durata di 4 mesi. La sperimentazione, secondo quanto stabilito dal protocollo d'intesa firmato il 20 gennaio scorso dal ministro Brunetta, dall'Agenas, dalla Fiaso, dal Formez e dalle Asl, si concluderà entro il 31 agosto 2010. E' inoltre previsto per il 18 novembre 2010 un convegno nazionale di presentazione dei risultati. Un Comitato d'indirizzo definisce le strategie e le linee metodologiche della sperimentazione, mentre il Comitato tecnico-scientifico predispone gli strumenti a supporto del progetto (ad esempio la gestione della reportistica). I formatori hanno invece il compito di formare i valutatori nelle singole aziende. La loro preparazione è curata dal Formez. I valutatori sono infine coloro a cui competono le valutazioni del personale dipendente. Vengono individuati dalle direzioni generali delle aziende che hanno aderito alla sperimentazione.
Ecco l'elenco completo delle aziende che hanno 'sposato' il progetto: Asl 1 (Avezzano-Sulmona-L'Aquila); Asm di Matera; Azienda ospedaliera G.Rummo di Benevento; Ausl di Reggio Emilia; Ausl di Bologna; Ausl di Ferrara; Azienda ospedaliera-universitaria Ospedali Riuniti di Trieste; Asl 3 Genovese; Asl di Milano; Azienda ospedaliera-universitaria Ospedali Riuniti di Ancona; Azienda ospedaliera-universitaria S.Giovanni Battista di Torino; Asl Cn 2 Alba-Bra; Asf di Firenze; Asl 2 di Perugia; Ulss 3 di Bassano del Grappa; Ulss 5 Ovest Vicentino; Asl di Nuoro; Asl 4 di Prato; Azienda ospedaliera-universitaria ospedale Careggi di Firenze; Cefpas (Centro per la formazione permanente e l'aggiornamento del personale del servizio sanitario), che coordina le 17 aziende sanitarie della Sicilia.