Lazio, la legge sull’orario d’apertura delle farmacie è compatibile col diritto comunitario

Redazione DottNet | 11/03/2010 12:29

La legge regionale del Lazio sulle modalità di apertura delle farmacie è compatibile con il diritto comunitario ed in particolare con i principi di libera concorrenza. Lo ha stabilito l'avvocato generale della Corte di giustizia Ue del Lussemburgo, Niilo Jaaskinen. La titolare di un'antica farmacia in una zona turistica del centro di Roma, che voleva rinunciare alla chiusura annuale e settimanale ed allungare l'orario di apertura, aveva introdotto una richiesta in tal senso alla competente Usl.

 In seguito al rifiuto dell'autorizzazione, la farmacista è ricorsa la Tar del Lazio, il quale si è rivolto alla Corte di giustizia per interrogarla sulla compatibilità delle disposizioni della legislazione italiana rispetto al diritto comunitario, ed in particolare ai principi di libera concorrenza. In Italia, i servizi di farmacia sono delle concessioni di servizio pubblico e, per assicurarne la continuità a tutela della salute pubblica, gli orari, i turni di guardia, ed i periodi di chiusura sono regolati a livello regionale. La legge della Regione Lazio affida la fissazione dei ritmi di apertura delle farmacie site nel Comune di Roma all'unità sanitaria locale territorialmente competente. La riduzione del servizio che la decisione comporta, rileva tra l'altro l'avvocato Ue, ''non discrimina i clienti in funzione della nazionalità, e pertanto la libertà di stabilimento non si oppone ad una legge regionale che limita le modalità di apertura quotidiana, settimanale ed annuale delle farmacie''.

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