Novecentomila i casi di Alzheimer in Italia

Psichiatria | Redazione DottNet | 17/09/2008 21:49

Una malattia sulle spalle delle famiglie, aiutate da un esercito di badanti che sopperiscono le carenze dell'assistenza.

Per queste le associazioni chiedono sgravi fiscali: il loro lavoro, che costa in media 8 mila euro l'anno, permette alla rete dell'assistenza socio sanitaria di risparmiare molti milioni di euro. Il sottosegretario al Welfare con delega alla Salute, Ferruccio Fazio, e' disponibile a ragionare sulla questione. Le badanti ricoprono il 40,9% dell'assistenza totale con una prevalenza (24,4%) di situazioni in cui convive con il paziente. Si tratta soprattutto di donne straniere e sono loro l'ancora di salvezza di molte delle 900 mila famiglie che hanno un malato di Alzheimer in Italia. I pazienti chiedono un maggior interessamento del SSN per incrementare i servizi e l'accesso alle cure, in particolare all'unica disponibile per le fasi avanzate della malattia (memantina), oggi ancora a carico delle famiglie. E i costi per le famiglie che debbono ricorrere ad aiuti come le badanti (se ne contano due milioni) arrivano a 15 mila euro l'anno, mentre i costi sociali e sanitari complessivamente arrivano a 60 mila euro l'anno. ''Conosco questa malattia - ha raccontato il sottosegretario Ferruccio Fazio in occasione del convegno per la XV Giornata Mondiale che si celebra il 21 settembre - perchè ha colpito mio padre. Ne conosco i problemi anche perchè me sono occupato professionalmente. Assicuro alle associazioni il mio impegno come uomo, come scienziato e come responsabile di governo''. Una malattia che si declina al femminile: pazienti soprattutto donne, assistenza lasciata sulle spalle di mogli e figlie, ricorso a un supporto che non può prescindere dalla presenza di badanti. ''L'assistenza è tutta a cura della donna, con una quota pari a ben il 76,6% dell'assistenza totale'' , ha spiegato Ketty Vaccaro, responsabile Settore Welfare del Censis. Fazio si è dichiarato anche disponibile ad accogliere la proposta del dottor Paolo Rossini (Direzione Scientifica Associazione Fatebenefratelli Ricerca) di organizzare in Italia una sperimentazione della memantina (un farmaco che riduce il deterioramento nella malattia di Alzheimer) ma che, ha detto il sottosegretario, ha avuto un iter complesso. Il prossimo 23 ottobre l'Aifa, ha detto Fazio, valuterà ''il punto di gravità della malattia fino al quale utilizzarlo''.

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