Cisl, la politica sanitaria va riorientata

Medicina Generale | Redazione DottNet | 18/09/2008 05:12

 ''Riorientare le scelte di politica sanitaria riportando al centro le persone e le nuove esigenze di salute individuali e collettive'', proponendo ''un aggiornamento del modello sanitario che aumenti la qualita' delle prestazioni e garantisca un maggiore benessere a cittadini e comunità''. 

 E' questa la strada indicata dalla Cisl funzione pubblica ''a trent'anni dalla introduzione del servizio sanitario nazionale''. Sottolineando che la sanità italiana ''deve recuperare e consolidare l'attenzione prioritaria alle esigenze della popolazione, ma anche di riconsiderare in termini positivi il rapporto tra salute e prosperità economica'', la Cisl funzione pubblica chiede ''un maggiore impegno da parte della politica nella ricerca di soluzioni efficaci per un sistema più moderno e sostenibile''. Tra questi, soprattutto ''l'urgenza di quantificare e finanziare i livelli essenziali di assistenza (Lea) per aumentare l'offerta di prestazioni e ridurre le liste di attesa''. Secondo il sindacato è inoltre ''necessario costruire da subito un sistema conveniente di fondi sanitari complementari''. Per questo a tal proposito la Cisl Fp, rivolgendosi al ministro del Welfare Maurizio Sacconi, ''che ha auspicato una riflessione per rilanciarli risponde di essere pronta e chiede al governo di passare dalle parole ai fatti, magari cominciando a realizzarli insieme a partire dai prossimi rinnovi contrattuali''.

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