Tessuto adiposo in eccesso per aumentare il volume del seno: una tecnica rivoluzionaria

| 12/03/2010 16:14

È la scoperta più eccitante della chirurgia estetica degli ultimi anni: tutte le donne che hanno sempre desiderato passare da una seconda ad una bella terza abbondante senza ricorrere al silicone ora possono farlo eliminando anche il grasso in eccesso, avendo così due benefici con un solo intervento. L’operazione prevede il prelievo del grasso in eccesso sui fianchi, sulla pancia o sui glutei per “spostarlo” sul seno, senza ricorrere a nessun materiale artificiale e dando al seno un certo turgore pur mantenendo un aspetto naturale. In questo modo si evitano tutte le complicazioni che possono derivare dall’uso di sostanze artificiali e nello stesso tempo avere un risultato duraturo senza dover sottoporsi a nuovi interventi per il cambio delle protesi.

“La lipostruttura o lipofilling della mammella – spiega il Dottor Alfredo Borriello direttore dell'unita' operativa di Chirurgia Plastica dell'Ospedale Pellegrini di Napoli – è un intervento molto semplice che è possibile utilizzare sia per ricostruire parte di una mammella danneggiata dopo interventi demolitivi per patologie tumorali, sia per dare volume al seno senza l’utilizzo di protesi. Il grasso viene prelevato attraverso una semplice aspirazione con siringa, effettuata in anestesia locale, e trattato con una particolare forza di centrifugazione, eventualmente arricchito con fattori di crescita tissutali provenienti dalle piastrine e con una concentrazione di cellule staminali dello stesso paziente e poi reiniettato nel seno.
Sono necessari più trattamenti per completare il processo di riempimento, ma alla fine dopo 6-8 mesi l’aumento di volume sarà “stabile” ed estremamente naturale. “ Non è un intervento – continua il Dottor Borriello – che presenta rischi particolari e i costi sono paragonabili a quelli di una normale mastoplastica additiva. L’unico problema, al momento, è che è possibile assicurare solo aumenti di taglia “moderati” e che nei pazienti magri, dove abbiamo scarsi accumuli adiposi da prelevare è una tecnica poco utilizzabile. Insomma - conclude il Dottor Borriello – nel futuro ci sarà sempre meno spazio per le protesi al silicone nella chirurgia del seno.”

Fonte: Ufficio Stampa Aqqua Zone srl
 

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