Lazio, sanità a rischio commissariamento

Redazione DottNet | 18/09/2008 09:40

E' stata scongiurata per ora l'ipotesi che le sorti della sanità laziale siano affidate ad un tecnico di alto profilo.

Il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, resta così commissario per l'attuazione del piano di rientro per far quadrare i conti della sanità della regione. La decisione è arrivata al termine di un incontro con il Governo che si è svolto a Palazzo Chigi, nel corso del quale Marrazzo ha illustrato gli sforzi fatti finora per risanare il deficit della sanità laziale. Resta tuttavia ancora in campo l'ipotesi di un possibile commissariamento. Tra i nomi di tecnici che si potrebbero occupare dei conti della sanità del Lazio quelli che circolano con maggiore insistenza sono quelli di Andrea Monorchio, ex ragioniere generale dello stato e di Enrico Bondi, già commissario straordinario della Parmalat, in pole position. Al termine dell'incontro, al quale hanno partecipato oltre al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, anche il sottosegretario per la presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e i ministri dell'Economia, Giulio Tremonti, del Lavoro, Maurizio Sacconi e per gli Affari regionali Raffaele Fitto, Marrazzo ha sottolineato che ''abbiamo deciso congiuntamente di proseguire, andiamo avanti''. Dopo aver definito l'incontro ''di prospettiva'' Marrazzo ha puntualizzato come ''la volontà comune sia quella di risanare e riorganizzare la sanità del Lazio con un senso di responsabilità''. Ad annunciare che si troverà il bandolo della matassa, soltanto dopo aver valutato i provvedimenti proposti dal presidente della Regione Lazio, è stato il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi: ''Alla luce dei risultati del tavolo tecnico ci rincontreremo per valutare la situazione''. Nel corso dell'incontro Marrazzo ha illustrato al Governo gli sforzi fatti per applicare un piano di rientro, che tra l'altro prevede la soppressione anche di ospedali storici, come il San Giacomo nel centro di Roma, e l'introduzione parziale del ticket. In particolare sono 28 i provvedimenti firmati finora dal commissario ad acta, l'ultimo oggi. Provvedimenti che ''hanno messo in moto - ha spiegato lo stesso Marrazzo - 100 atti amministrativi. Undici provvedimenti sono stati notificati riprendendo appieno quelli che ci ha segnalato il tavolo tecnico, mentre 17 devono ancora essere notificati''. ''Penso che questa sanità - ha detto Marrazzo - potrà essere salvata e che nello stesso tempo potrà dare un'offerta adeguata per i cittadini''. E in merito all'eventualità che i trasferimenti dal governo alla Regione possano essere rinviati, in attesa di una ulteriore verifica Marrazzo ha sottolineato che ''abbiamo stretto la cinghia, quindi aspettiamo ancora un po'''.

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