Dialisi peritoneale nei neonati e nei bambini dopo un intervento chirurgico di cardiopatie congenite complesse

| 16/03/2010 10:59

bypass insufficienza-renale pediatria

I neonati e i bambini che sono sottoposti a riparazione chirurgica di cardiopatie congenite complesse sono inclini a sviluppare una disfunzione renale. Lo scopo di uno studio effettuato presso il Dipartimento Pediatrico di Lo-Tung Pohai Hospital di Ilan è stato quello di esaminare i fattori di rischio associati alla prolungata dialisi peritoneale e la mortalità dei pazienti pediatrici con insufficienza renale acuta dopo un intervento chirurgico a cuore aperto.
Durante questo studio sono stati reclutati, dal giugno 1999 al maggio 2007, un totale di 542 bambini sottoposti a chirurgia a cuore aperto per malattie cardiache congenite. Le variabili cliniche e di laboratorio sono state confrontate tra i gruppi superstiti e non superstiti dei pazienti che richiedevano dialisi peritoneale.

I non-sopravvissuti (n = 3, pari al 43%) mostravano un tempo più lungo di bypass cardiopolmonare (154 +/-21 vs 111 +/ 8 minuti, p = 0,012) e un più lungo tempo di clampaggio dell’aorta (92 +/-40 vs 66 +/-15 minuti, p = 0,010) rispetto ai superstiti (n = 4, pari al 57%). La dialisi peritoneale, il pH e l'eccesso dei gas nel sangue arterioso nei sopravvissuti sono stati molto superiori a quello dei non-sopravvissuti (7,30 +/-0,04 vs 7,16 +/-0,10, p = 0,039; -5,15 +/-3,13 vs -12,07 +/-2.9mmol / L, p = 0,031). Inoltre, i sopravvissuti avevano un intervallo più breve dell'insorgenza d’insufficienza renale acuta e una più breve durata della dialisi peritoneale (6.6 +/-- 2,7 vs 13,0 +/-3,5 giorni, p = 0,036) rispetto ai non-sopravvissuti.
L'intervento iniziale con la dialisi peritoneale rappresenta quindi un metodo sicuro ed efficace per la gestione dei pazienti con insufficienza renale acuta dopo un intervento chirurgico a cuore aperto. Il bypass cardiopolmonare e il tempo di clampaggio dell’aorta, il tempo di avvio della dialisi peritoneale, la durata della dialisi peritoneale, la sepsi e le complicanze relative possono predire la prognosi in tali pazienti.