Reflusso gastroesofageo: fattore di rischio fallimentare del trapianto del polmone

| 17/03/2010 15:25

A dispetto dei progressi nel trapianto di polmone, la sopravvivenza mediana dopo il trapianto del polmone rimane inferiore a cinque anni, un risultato che è molto inferiore a quello degli altri trapianti di organi solidi. Uno sforzo per comprendere gli ostacoli che fanno fronte alla riuscita al trapianto di polmone è stato effettuato durante uno studio svolto presso la Divisione di Gastroenterologia Pediatrica dell’Università di Emory in Atlanta. Questo studio ha rivelato che la malattia da reflusso gastroesofageo può rappresentare un fattore di rischio per il fallimento dell'innesto finale del polmone. Il legame tra il reflusso gastroesofageo e il rigetto polmonare associato anche alle altre forme di patologie polmonari, quali la fibrosi polmonare idiopatica è attualmente oggetto di numerosi studi.

Comprendere il meccanismo per il quale il reflusso gastroesofageo predispone al fallimento del trapianto, è una questione importante poiché può portare a terapie, come la correzione chirurgica, che mirano a ridurre l'esposizione dell'epitelio polmonare al contenuto gastrico. Per avere informazioni sul legame tra il reflusso gastroesofageo e le malattie polmonari e i risultati emersi dall’analisi degli studi pre-clinici e clinici che stanno iniziando a chiarire il meccanismo di quest’associazione, clicchi qui

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