Dompè, fatturato stabile in Italia nel 2010

Redazione DottNet | 19/03/2010 13:28

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E' atteso "stabile" il fatturato dell'industria farmaceutica in Italia nel 2010, secondo le previsioni del presidente di Farmindustria Sergio Dompé. Rispondendo ai giornalisti oggi a Milano, a margine di un incontro sulla ricerca oncologica promosso da Nerviano Medical Sciences (Nms) e Farmindustria, il numero uno dell'associazione imprese farmaceutiche attive nella Penisola conferma per l'anno in corso la stima di un "mercato sostanzialmente flat", vale a dire piatto.
"Noi non abbiamo problematiche di mercato, devo dire purtroppo -precisa Dompé - perché le malattie non risentono di crisi, non fanno sciopero, quindi i pazienti ci sono sempre". Piuttosto, "il nostro problema è quello di rendere compatibile la spesa con quelle che sono le possibilità di un Paese che in questo momento, come accade in tutto il resto del mondo, ha ridotto la propria capacità". Ma su questo fronte, ribadisce, insieme alla Francia l'Italia ha il sistema migliore.
 

Dompé invita poi le Istituzioni a una riflessione sul "tema cruciale del confronto competitivo". Secondo il numero uno di Farmindustria, "bisogna cambiare paradigma" e non lasciarsi tentare dalla logica del risparmio. Non sempre è un vantaggio "comprare a 80 quello che ora pago 100", esemplifica. Perché se pagando 100 c'è un ritorno complessivo in termini di livelli occupazionali, ricerca, salute dei cittadini, comprando a 80 "si depaupera il Paese", avverte.
Sempre in quest'ottica, "il Prodotto interno lordo (Pil) non è più un buon misuratore della ricchezza di un Paese - dice Dompé - perché esclude le cosiddette protezioni sociali", per esempio l'essere protetti di fronte alle malattie.

Fonte: AdnKronos