Scicli: ennesimo efferrato atto di violenza nei confronti di una collega in servizio di guardia medica

| 22/03/2010 10:03

Continua ad accadere, questa volta la donna medico vittima della violenza è stata una collega di Scicli. Dura è stata la reazione del dott. Giancarmelo La Manna, Responsabile Nazionale del Settore di Continuità Assistenziale dello SNAMI: “Lo SNAMI ha più volte, in sede di Rinnovo di Contratto Regionale, chiesto l’applicazione dell’art. 68 dell’ Accordo collettivo Nazionale, in particolare la sistemazione nelle sedi di guardia medica, di sistemi di allerta con le forze dell’ordine, di porte antisfondamento, di grate alle finestre e di videocitofoni, che l’Assessorato alla Sanità non ha preso neanche in considerazione, garantendo solo, e non sempre, un adeguato sistema d’illuminazione”. “Negli ultimi anni, continua La Manna, stiamo assistendo ad una inefficace politica sanitaria con conseguente aumento del debito pubblico, ed in particolare in Sicilia i servizi non sono migliorati e sono sempre più inefficienti perché si continua a sperperare a danno di servizi essenziali per la sanità pubblica, come le guardie mediche, che invece sono state oggetto di continui tagli e di perdite di ingenti posti di lavoro”.

“Non ci resta che aspettare che sia il Governo Nazionale sia quello della Regione Sicilia prendano i dovuti e più volte suggeriti provvedimenti nelle opportune sedi, provvedimenti a tutela della salute degli operatori sanitari della Guardia Medica. Intanto rivolgiamo i nostri migliori auguri di pronta guarigione alla collega”.

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