Quinapril migliora la funzione endoteliale in pazienti ipertese in postmenopausa

Ginecologia | Redazione DottNet | 18/09/2008 12:29

L’ipertensione è uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare e, nelle donne in postmenopausa, rappresenta una delle principali cause di mortalità. Per tal motivo dunque, un opportuno controllo del sistema renina-angiotensina rappresenta in tali pazienti un importante obiettivo terapeutico. Nelle donne, dopo la menopausa, si ha difatti una ridotta dilatazione endotelio-dipendente dei vasi arteriosi, come indicato dai valori FMD (flow-mediated dilation) dell’arteria brachiale.

Presso il Dipartimento di angiologia del Szent Imre Teaching Hospital di Budapest, è stata studiata la variazione di FMD in pazienti ipertese in postmenopausa durante e dopo 6 mesi di trattamento con aumenti di dosi di quinapril (10,20 e 40mg). La FMD base di 53 pazienti, tra quelle da trattare, era 2.83 +/- 1.24%; la FMD di 51 pazienti trattate con 10mg/die di quinapril era 5.58 +/- 2.179%; la FMD di 52 pazienti trattate con 20mg di quinapril era 7.06 +/- 2.31% e la FMD di 53 pazienti trattate con 40mg/die era 8.07 +/- 2.57% % (p < 0.001 per ciascuna dose, rispetto alla base). I risultati e le misure di FMD hanno mostrato come quinapril, in tutte le suddette dosi somministrate, migliori la funzione endoteliale. Il controllo opportuno del sistema renina-angiotensina nelle donne ipertese in postmenopausa rappresenta dunque un’importante obiettivo terapeutico per cercare di ridurre il rischio cardiovascolare.
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