Boom di malattie respiratorie: circa 4 mila 500 persone solo in Veneto

Pneumologia | | 23/03/2010 16:25

Le malattie respiratorie, principalmente il tumore ai polmoni causato dal fumo e l’asma e bronchite cronica-enfisema polmonare fanno registrare in Veneto numeri sempre più preoccupanti: ogni anno si stima che muoiano per tumori delle vie respiratorie circa 4 mila 500 persone; sono almeno 200 mila i cittadini che soffrono di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), a cui aggiungere varie migliaia di persone che vengono colpite da malattie respiratorie infettive (polmonite e tubercolosi le più importanti) e dalle apnee ostruttive. Un quadro che ha spinto la Regione Veneto ad attivare un tavolo tecnico al quale hanno partecipato alcuni pneumologi in rappresentanza delle tre maggiori Società Scientifiche di area respiratoria (Aimar- Associazione Interdisciplinare per lo studio della malattie Respiratorie; Aipo – Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri; Simer – Società Italiana di Medicina Respiratoria); il Direttore dell’Agenzia Regionale Socio Sanitaria Antonio Compostella ed i responsabili dei diversi uffici tecnici della sanità regionale. L'obiettivo è quello di arrivare alla definizione di un nuovo Progetto Obiettivo specifico, sulla falsariga di quelli già nati sul diabete e sulla salute mentale, coinvolgendo tutti i settori sanitari interessati: l’ospedale, le Ulss, gli specialisti, i medici di medicina generale. Anche in questo caso si tratterà di costruire una vera e propria rete, basata su uno strettissimo rapporto tra ospedale e territorio, ed un percorso integrato di prevenzione, diagnosi e cura, tenendo conto che buona parte di queste malattie finiscono per inserirsi nell’area della cronicità, con un livello notevolissimo di impegno per il sistema di salute pubblica e con costi sociali elevatissimi”.

Gli esperti hanno calcolato che i costi sociali della sola BPCO costituiscano almeno il 6% dell’intera spesa sanitaria, con un costo annuo per paziente di circa 3 mila euro. Si tratta, per il Veneto, di una spesa sanitaria di circa 300 milioni di euro, ai quali aggiungere oltre 200 milioni collegati all’asma bronchiale. Gli pneumologi presenti al Tavolo Tecnico tenutosi in Regione hanno prodotto un loro documento, che ora sarà oggetto di approfondimento e confronto con gli esperti regionali. Gli obiettivi ipotizzati sono almeno 4: prevenire lo sviluppo delle malattie respiratorie puntando ad una consitente riduzione del numero di fumatori (non meno di 750 mila in Veneto) ed al controllo di altri fattori di rischio; rafforzare l’aspetto della diagnosi precoce in particolare per la BPCO e l’asma; aiutare il paziente nell’autogestione della sua malattia attraverso la pneumologia ribilitativa; collegare con forza le cure specialistiche e quelle primarie per creare una rete assistenziale quanto più possibile integrata tra ospedale e territorio.
Fonte:eukra
 

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