Il pediatra, allarme incidenti stradali: per bimbi più rischi nelle ore di entrata e uscita da scuola

Pediatria | | 24/03/2010 11:45

In arrivo il periodo più nero per chi si muove sulle strade della Penisola, specie in città. "Dalla fine di marzo si ha un incremento del numero di incidenti stradali in Italia, che tenderà ad aumentare progressivamente fino a luglio. Tre incidenti su quattro avvengono nelle strade urbane, e a rischio ci sono anche 8.428.708 bambini e ragazzi sotto i 14 anni, che si spostano in macchina trasportati dai genitori". Parola di Italo Farnetani, pediatra e docente a contratto dell'Università di Milano-Bicocca, che ha realizzato uno studio ad hoc, analizzando i dati Istat.
"Durante l'arco della giornata - dice Farnetani - il maggior numero di incidenti si verifica in tre fasce orarie, e le prime due coincidono con l'entrata e l'uscita da scuola dei bambini". Infatti le ore 'calde' sono quelle che vanno dalle otto alle nove e dalle dodici alle tredici, "in corrispondenza sia degli spostamenti legati al lavoro, sia di ingresso e uscita dalle scuole.
 

Un terzo picco di incidenti - aggiunge l'esperto, autore del libro "Enciclopedia del genitore "(Mondadori) - che poi è il maggiore della giornata, si ha fra le diciassette e le diciannove". Il record di tamponamenti e scontri si registra intorno alle diciotto, in coincidenza con un momento di traffico legato sia agli spostamenti dal luogo di lavoro a casa, "ma anche fattori psicosociali quali lo stress, la stanchezza, e la difficoltà di percezione visiva legata al passaggio tra luce naturale e artificiale".
Fonte: AdnKronos
 

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