Fotolisi con “laser femtosecond”: sbiancamento non invasivo del cristallino

| 24/03/2010 16:40

A livello mondiale, la cataratta si presenta come la principale causa di cecità e disturbi della vista. La chirurgia della cataratta rappresenta una piacevole opzione per il trattamento, ma resta non disponibile in quantità sufficiente per la stragrande maggioranza della popolazione che vive in aree senza accesso alle cure sanitarie specializzate. Ridurre la cecità da cataratta richiede soluzioni che possono essere applicate anche al di fuori delle sale operatorie. La cataratta deriva da una alterazione proteica conformazionale caratterizzata da accumulo di aggregati proteici dispersi, fluorescenti e assorbenti luce. Uno studio condotto dal Dipartimento di Oftalmologia della “University of Copenhagen” ha avuto lo scopo di esaminare proprio se questi residui risultano sensibili ad una procedura di fotosbiancamento non invasiva e se questa porterebbe a ringiovanimento ottico della lente

A tale scopo 9 donatori di lenti umane sono state trattati con un “laser femtosecond pulsato infrarosso” a 800 nm in una zona di trattamento con misure 1x1x0.52 mm. Dopo il trattamento laser la colorazione gialla indotta dall’età si è ridotta notevolmente e la trasmissione della luce è aumentata come un ringiovanimento ottico da 3 a 7 anni. Questi risultati hanno dimostrato che l’ingiallimento indotto dall’età del cristallino può essere sbiancato per mezzo di una procedura non invasiva basata sulla fotolisi laser a femtosecondi. La cataratta è una malattia associata all'età. Con gli attuali dispositivi tecnologici, l'invecchiamento lente è rallentato ma è previsto un trattamento che garantisce il ringiovanimento ottico completo dell'intero volume delle lenti. Così, la “fotolisi femtosecond” ha il potenziale valore clinico di sostituire la chirurgia della cataratta invasiva con una modalità di trattamento non invasivo che può essere inserito in unità mobili, in modo da abbattere molte delle barriere che impediscono l'accesso alle cure in regioni remote e povere del mondo.

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