Staminali: mascella “rigenerata”, operati 2 pazienti al S.Gerardo di Monza

Odontoiatria | | 24/03/2010 17:03

Nuova tappa per la sperimentazione clinica di ingegneria tissutale con cellule staminali per la rigenerazione delle ossa della bocca. Il progetto del San Gerardo di Monza e dell'Università Milano-Bicocca, annunciato qualche tempo fa, va avanti. Venerdì scorso, infatti, sono stati eseguiti due interventi di ingegneria tissutale con l'utilizzo di cellule staminali per la rigenerazione ossea delle strutture mascellari. "Sono state come sempre rispettate le modalità dell' Istituto superiore di sanità - spiega in una nota il San Gerardo - dopo il prelievo di midollo osseo, si è proceduto all'espansione cellulare nella Cell Factory" dell'ospedale. Le cellule mesenchimali, una volta espanse, sono state successivamente inserite all'interno di un'impalcatura costituita da tessuto biocompatibile, e stimolate alla differenziazione in senso osteogenetico (grazie a un medium osteogenetico).

Gli interventi di chirurgia odontostomatologica - eseguiti dal direttore della clinica, Marco Baldoni, e dal coordinatore del progetto, Fabrizio Carini - sono stati effettuati posizionando il prodotto ottenuto in laboratorio nel difetto osseo, che era stato già diagnosticato sia dal punto di vista clinico-obbiettivo sia radiografico. Il primo intervento è stato eseguito su un paziente che presentava difetti ossei causati da malattia parodontale a livello del mascellare superiore e della mandibola di sinistra. Il secondo intervento, invece, è stato eseguito su una paziente che presentava un'atrofia ossea a livello del mascellare superiore di sinistra, e consentirà, mediante il ripristino di volumi ossei sufficienti, una successiva riabilitazione implanto-protesica. "Si attendono ora i tempi biologici di rigenerazione ossea - proseguono i ricercatori - con la conseguente rivalutazione sia radiografica che clinica dei due pazienti operati". L'indice di rigenerazione sarà valutato clinicamente e radiologicamente in vari momenti: i controlli sono fissati a 1, 2, 3, 4, 6 e 12 mesi dall'operazione. La valutazione istologica che sarà eseguita alla fine dell'iter rigenerativo "darà ulteriore validità alle procedure eseguite". Inoltre verrà stilato un resoconto scientifico (comprensivo di tutti e sette gli interventi) che sarà inviato all'Istituto superiore di sanità per le verifiche finali e la successiva validazione.
Fonte: Adnkronos

 

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