Alzheimer: ad Abbiategrasso banca del cervello, reclutati anziani città

Medicina Generale | Redazione DottNet | 31/07/2008 14:41

"Sarà una banca di cervelli parlanti". Il geriatra Antonio Guaita, direttore della Fondazione Golgi-Cenci, definisce così la 'banca' che sorgerà ad Abbiategrasso.

Una riserva di cervelli, o meglio di campioni di tessuto cerebrale, che verranno prelevati, al momento della morte, dagli anziani protagonisti di uno studio longitudinale, che autorizzeranno l'autopsia. La prima nel suo genere in Italia, dove a oggi esistono meno di dieci encefaloteche. "I nostri saranno cervelli 'parlanti' in quanto saremo in grado di abbinargli la storia clinica dei donatori e tutti i dettagli su eventuali patologie". Sì, perché ad Abbiategrasso 1.800 anziani della città, tutti quelli che hanno un'età compresa fra i 70 e i 75 anni, sono stati reclutati per uno studio, supportato dalla Federazione Alzheimer Italia e coordinato da Antonio Guaita, Gianluigi Forloni e Orso Bugiani, ex primario di Neuropatologia dell'istituto neurologico Besta di Milano.
Obiettivo: evidenziare i fattori di rischio sia di tipo neuropsicologico che di tipo biologico rispetto allo sviluppo delle demenze, disegnare la storia naturale e sociale delle persone che invecchiano con e senza demenza e valutare le strategie di 'fronteggiamento' messe in atto dai familiari, per individuare gli elementi che contraddistinguono chi resterà a casa e chi verrà ricoverato. "Avremo così a disposizione anche i dati dei sani e potremo metterli a confronto con chi sviluppa forme di demenza senile", osserva Guaita.
Non solo. lo studio durerà cinque anni almeno, spiega il geriatra. "Il che ci permetterà di seguire passo passo l'evoluzione delle condizioni di salute dei nostri anziani". Solo così, secondo l'esperto, sarà possibile scoprire pian piano tutti i segreti dell'invecchiamento cerebrale. I campioni raccolti per la banca verranno classificati e conservati in frigorifero a -80 gradi centigradi o sotto formalina in vasi sigillati. Il progetto della fondazione, che ha un costo annuo che si aggira intorno ai 250 mila euro, verrà inaugurato il prossimo anno. La banca del cervello di Abbiategrasso, che avrà sede nel centro di ricerca Golgi Cenci, verrà integrata nel network mondiale di banche del cervello e tutti gli scienziati del mondo potranno condividerla. "Nel senso che i campioni potranno essere scambiati fra i ricercatori delle diverse università. Un cervello di Abbiategrasso potrebbe essere spedito, per esempio, a San Diego e viceversa, secondo intese che prevedono condizioni alla pari".
 

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