Scoperte nel sangue impronte digitali del cancro

Oncologia | Redazione DottNet | 18/09/2008 13:26

Scoperte nel sangue umano le 'impronte digitali' del tumore. I microRna nel siero possono, infatti, servire come biomarcatori per rilevare la presenza di malattie fra cui diversi tipi di cancro, ma anche il diabete. Lo rivela uno studio cinese pubblicato online su 'Cell Research', che apre la strada a un nuovo approccio diagnostico rivoluzionario e non invasivo. Al centro di tutto ci sono i microRna, piccole molecole di Rna che sono state collegate allo sviluppo di tumori.
 

Recenti studi hanno individuato in singoli microRna possibili biomarker diagnostici per specifici tumori, ma queste ricerche non erano in grado di escludere che questi elementi fossero comparsi come risultato di una contaminazione. Ma Chen-Yo Zhang e i suoi colleghi della Nanjing University di Jangsu (Cina) sono stati i primi a caratterizzare complessivamente l'intero profilo dei microRna del sangue di soggetti sani e di pazienti con tumore dei polmoni, del colon-retto e con diabete, escludendo la possibilità di una contaminazione. A questo punto i ricercatori propongono che la specifica espressione dei microRna nel siero, sulla base dei profili che hanno messo a punto, costituisca una sorta di impronta digitale dei tumori e di altre patologie.
Oggi molte tecniche diagnostiche usate in oncologia sono molto invasive, e per questo hanno limitate applicazioni cliniche. Il nuovo approccio apre la strada a una metodica del tutto nuova, non invasiva, che ha la potenzialità di rivoluzionare la gestione clinica di diversi tumori e altre malattie. Migliorando in un colpo diagnosi, ma anche classificazione oncologica, prognosi e previsione di efficacia terapeutica. Questa nuova tecnica, secondo gli studiosi, sarà anche utile alle compagnie farmaceutiche, per identificare sottogruppi di popolazione che rispondono ai farmaci che hanno fallito nei trial di fase clinica III.
 

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