La nuova influenza non ha aumentato le vendite di farmaci da banco

Farmacia | Redazione DottNet | 26/03/2010 16:45

E' cresciuta del 2,2% nel 2009 la vendita di confezioni di medicinali, ma l'ondata di influenza H1N1 non si sarebbe riverberata sul mercato dei farmaci 'non-prescription'', cioè quelli da banco per automedicazione. A renderlo noto e' l'Anifa, l'Associazione nazionale dell'industria farmaceutica dell'automedicazione. Nell'ultimo trimestre 2009, tuttavia, si è registrato un discreto recupero delle vendite dei farmaci senza obbligo di ricetta rispetto all'analogo periodo del 2008 dovuto all'arrivo improvviso di temperature rigide: in particolare farmaci indicati per la tosse e raffreddore, gli analgesici e per l'apparato gastro-intestinale, cioè quelli tipicamente destinati al trattamento delle patologie invernali.

Quanto ai trimestri precedenti il mercato ha subito una contrazione dei volumi venduti rispetto al 2008 del 4,2% nel corso del primo trimestre, del 2,4% nel secondo e del 3,9% nel terzo. Solo nell'ultimo trimestre l'inversione di tendenza con un incremento delle vendite intorno al 5%. Il fatturato e' cresciuto complessivamente del 3,9%. La crescita registrata, spiega l'Anifa, è riconducibile ai farmaci con obbligo di prescrizione. Infatti, da qualche anno a questa parte, il mercato dei farmaci senza obbligo di ricetta conferma un trend sostanzialmente stabile, pur in presenza di una costante lieve erosione delle vendite. La chiusura a dicembre 2009 segna vendite per circa 330 milioni di confezioni: -1,5% rispetto al 2008 e -1,6% rispetto al 2007.

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