Nuovo target per la cura dell’Epatite C

Redazione DottNet | 01/04/2010 12:07

Identificato un nuovo potenziale target per la cura dell'epatite C. E' quanto emerge da uno studio, pubblicato su Pnas e realizzato da un gruppo di ricerca dell'università dello Utah. Gli scienziati hanno scoperto che il legame tra un potente inibitore del virus dell'epatite C (HCV) e il materiale genetico dello stesso virus, causa un cambiamento nella sua conformazione che ne inibisce la capacità di replicazione. ''Siamo riusciti ad ottenere piccole molecole che inibiscono la replicazione virale'', ha detto Darrell R. Davis, dell'università dello Utah e autore dello studio. L'inibitore studiato dagli scienziati americani, Isis-11 si lega ad una regione dell'RNA virale, comune a tutti e sei i genotipi del virus HCV, alterandone la struttura in modo che venga impedita la sintesi delle proteine virali.

Gli scienziati hanno osservato che Isis-11 elimina una forma di ripiegamento dell'RNA essenziale per il corretto funzionamento dell'RNA genomico di HCV. ''Il legame di Isis-11 ha determinato un importante cambiamento conformazionale - ha aggiunto Davis - in una regione del virus critica per sua la replicazione''. La sua azione potrebbe essere efficace anche contro le altre patologie causate dal virus, come la febbre gialla e la dengue. ''Ora che conosciamo la conformazione assunta dall'RNA genomico di HCV quando si lega all'inibitore della replicazione - ha concluso Davis - è possibile usare tale struttura come base per disegnare nuove forme di inibitori che abbiano una maggiore attività antivirale. La speranza è che le nostre scoperte portino presto ad una nuova classe di prodotti terapeutici''.

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