Studio Gran Bretagna riabilita screening mammografici, salvano vite

| 01/04/2010 16:12

Sono utili perché salvano vite. E, anche se a volte conducono a terapie e interventi che
potrebbero essere evitati, accendendo ansie e paure in chi li subisce,le vite strappate alla morte grazie a loro superano ogni possibile tentennamento. A riabilitare gli screening mammografici finalizzati a stanare il cancro al seno è uno studio britannico condotto dalla London Medical School e dal Wolfson Institute of Preventive Medicine su 80 mila donne.
La ricerca entra nel pieno del dibattito sull'utilità di questo strumento di prevenzione, messo in dubbio qualche mese fa dall'American Cancer Society, che aveva apertamente sollevato perplessità sulla sua efficacia. Ora la ricerca londinese, condotta su donne sopra i 50 anni d'età, mostra chiaramente che, in rapporto, per ogni trattamento che poteva essere evitato, risultato dunque di una diagnosi errata, si salvano due vite.

Numeri alla mano, pertanto, lo studio riconosce le potenzialità dello screening mammografico, confermando che si tratta di un importante strumento salva vita. Ha infatti evitato 5,7 morti per cancro al seno ogni mille donne controllate. Anche se, parallelamente, a 2,3 donne su mille è stato diagnosticato un tumore anche se restava poco chiaro se necessitassero o meno di terapie. "Questo studio mostra che i benefici degli screening mammografici - scrivono i ricercatori sul Journal of Medicine Screening - sono più che significativi: le morti evitate sono infatti il doppio rispetto alle diagnosi sbagliate".
Fonte: Adnkronos
 

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