Urologi USA: dopo tumore prostata ginnastica intima per la ripresa della funzione erettile

| 01/04/2010 16:27

Dopo il cancro, la crisi sotto le lenzuola. Succede a molti italiani 'over 50' che hanno
vissuto l'esperienza di un tumore alla prostata e, dopo un'operazione radicale come la prostatectomia (asportazione della prostata), vogliono tornare ad amare. Oggi, però, i camici bianchi indicano la strada per riappropriarsi della normalità: ginnastica intima, da affrontare con l'aiuto di un originale dispositivo messo a punto negli States.
Gli urologi lo definiscono "un primo approccio per la ripresa della potenza sessuale", basato su una metodica approvata oltreoceano dall'Fda (Food and drug administration). Si tratta di una sorta di cilindro di plastica che sfrutta l'effetto 'sottovuoto' per stimolare l'afflusso sanguigno e rieducare alla funzione erettile. In Usa la tecnica è stata promossa da uno studio della Cleveland Clinic Foundations che l'ha testata su 109 pazienti per due anni. Risultato: la ginnastica quotidiana ha consentito il ritorno all'amore per l'80-90% degli uomini reclutati. Tanto che in Inghilterra, spiega oggi un gruppo di esperti durante un incontro a Milano, "dispositivi simili sono dispensati gratuitamente dal sistema sanitario".

L'asportazione chirurgica completa della prostata, sottolinea Alessandro Tizzani, direttore della Clinica urologica I all'università degli Studi di Torino (azienda ospedaliera San Giovanni Battista-Le Molinette) e responsabile del Progetto Prostata Torino, "rimane l'unico intervento chirurgico in grado di curare e guarire il tumore.
Ma nonostante i progressi delle tecniche laparoscopiche e robotiche, e nonostante la nerve sparing che 'risparmia' i nervi dell'erezione, causa impotenza in oltre il 70% dei pazienti operati". La difficoltà di tornare ad amare accomuna molti pazienti: è uno dei problemi che assilla, insieme all'incontinenza, 3 milioni di italiani over 50 sottoposti a prostatectomia, in un Paese dove il cancro alla prostata è in continuo aumento, con 43 mila nuovi casi l'anno.
Gli urologi italiani stanno valutando ulteriormente l'efficacia di questa ginnastica intima per lui: proprio a Torino "è in corso un altro studio in collaborazione con la Clinica urologica di Madrid su 40 pazienti operati con la nerve sparing", annuncia Paolo Gontero, dirigente medico di Urologia I all'ospedale Le Molinette. Gli specialisti li hanno divisi in 3 gruppi e trattati rispettivamente con iniezioni di prostaglandina 3 volte a settimana, con farmaci stimolatori dell'erezione tutti i giorni e con ginnastica intima giornaliera. "L'esperienza preliminare - anticipa Gontero – suggerisce che quest'ultima metodica permette migliori risultati". La 'palestra intima' sembra ovviare anche a un altro problema cui vanno incontro i pazienti operati, che è la riduzione delle dimensioni. "Un accorciamento fino a oltre 2 centimetri che non ha ancora una spiegazione - osserva Gontero - ma sembra che questi esercizi intimi, eseguiti regolarmente, riescano a frenarlo".
Fonte: Adnkronos
 

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