Sì dal Cdm al contratto collettivo per i dirigenti Area III e IV del Servizio Sanitario

Redazione DottNet | 02/04/2010 09:54

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Il Consiglio dei Ministri ha autorizzato il ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, Renato Brunetta, ad esprimere il parere favorevole del Governo sull'ipotesi di Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale dirigente dell'Area III e IV del Servizio sanitario nazionale (biennio economico 2008-2009), e sull'ipotesi di accordo per la sequenza contrattuale in applicazione degli articoli 28 e 29 del Contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale della dirigenza medico-veterinaria, sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa del Servizio sanitario nazionale.

L'aumento medio sarà di 179,32 euro mensili per l'Area IV e 152,00 euro per l'Area III, pari ad un incremento del 3,2%. Inoltre sono previste ulteriori risorse finanziarie, pari a un incremento dello 0,8%, che le Regioni - se in condizioni di virtuosità finanziaria - potranno destinare al risultato per il miglioramento dei servizi all'utenza. Nell'ambito dell'incremento del 3,2% è stata prevista la rivalutazione delle indennità di esclusività, pari a 26 euro mensili. In ossequio alle norme introdotte dalla Riforma Brunetta, nella parte normativa sono state introdotte le sanzioni disciplinari e la previsione del reintegro, fino ad oggi non previsto. Il ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, dichiara la sua soddisfazione per l'approvazione di questi contratti. "Si tratta di un importante traguardo e dimostra la volontà del Governo di chiudere rapidamente con i contratti del biennio precedente per voltare definitivamente pagina. Nonostante qualche resistenza da parte delle Regioni, stiamo rispettando le tappe che ci siamo prefissati per il nuovo modello contrattuale e a maggio apriremo il tavolo per il rinnovo del contratto relativo al triennio 2010-2012". ''Le nostre aspettative contrattuali sono state rispettate e a breve le Asl daranno corso agli aumenti contrattuali''. Così il presidente della Federazione Veterinari e Medici (Fvm) Aldo Grasselli commenta il parere favorevole dato oggi dal Consiglio dei Ministri sull'ipotesi di accordo per la sequenza contrattuale in applicazione degli articoli 28 e 29 del Contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale della dirigenza medico-veterinaria, sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa del Servizio sanitario nazionale. ''Restano tuttavia - continua la federazione dei veterinari e medici - i problemi evidenziati dalla 'vertenza salute' sul 'governo clinico', sulla rottamazione, sul rischio professionale e sul precariato per i quali il ministro Fazio aveva promesso un confronto costante e costruttivo. Gli impegni elettorali sono finiti, ora ci aspettiamo una convocazione e proposte''.