Scambio di provette durante la fecondazione artificiale: chiede 500 mila euro di danni

Redazione DottNet | 02/04/2010 11:32

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Per uno scambio di provette durante la fecondazione artificiale, le hanno impiantato il seme di uno sconosciuto anziché quello del marito. Un errore per il quale la donna chiede all'Asl di Padova mezzo milione di euro di risarcimento. Per interrompere l'eventuale gravidanza, aveva infatti dovuto ricorrere alla pillola del giorno ed era caduta in depressione. E' successo nel settembre 2009 all'ospedale di Padova, nella divisione di Ostetricia e Ginecologia, che aveva segnalato l'errore poche ore dopo l'inseminazione.

Lo scambio di provette era avvenuto dopo che la donna e il marito erano rimasti in coda assieme ad un'altra coppia in attesa dell'inseminazione. In entrambi i casi, la segreteria aveva fornito un numero. Giunto il suo turno, la donna aveva atteso l'arrivo di una biologa con la provetta, quindi era stata sottoposta all'intervento: qualche ora dopo, la telefonata dall'ospedale e l'ammissione dell'errore. La richiesta di risarcimento è di 445 mila euro, di cui 209 mila per danno biologico.