1 mln di italiani con maculopatia, nasce carta diritti pazienti

Redazione DottNet | 18/09/2008 15:00

maculopatia

Essere informati e curati al meglio, ricevere una diagnosi tempestiva e poter accedere a trattamenti efficaci. Ecco i punti principali della 'Carta dei diritti del paziente' con malattie della macula (la zona centrale della retina), redatta da due associazioni del settore, l'Amd Alliance International e l'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-Iapb Italia onlus. Il documento, realizzato a tutela dei pazienti, viene presentato in Italia. Secondo le stime la maculopatia colpisce circa 1 milione di italiani, con trenta milioni di malati nel mondo. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) la maculopatia è la prima causa di cecità in Occidente, e la sua incidenza è destinata a crescere a causa dell'invecchiamento progressivo della popolazione e dell'aumento dell'età media.
 

Nel mondo circa mezzo milione di persone perde la vista ogni anno per colpa della maculopatia, che nei Paesi occidentali è responsabile nel 41% dei casi di cecità. "Questo documento - afferma Giuseppe Castronovo, presidente della Iapb Italia e del Direttivo europeo di Amd Alliance - rappresenta uno straordinario passo in avanti per tutte le persone affette da degenerazione maculare legata all'età: non solo ha l'obiettivo di diffondere e di difendere in tutto il mondo i diritti dei malati, ma sottolinea l'impatto sociale di una malattia destinata a incidere sempre più sulla salute degli italiani. La vista è un bene prezioso, un diritto di tutti che va tutelato sempre. Occorre quindi - prosegue Castronovo - che le istituzioni garantiscano ai malati affetti da maculopatia la possibilità di accedere tempestivamente ai migliori trattamenti disponibili, senza differenze legate al reddito, all'età e allo Stato sociale". Alla degenerazione maculare legata all'età e alla prevenzione delle altre malattie oculari che colpiscono soprattutto la terza età sarà dedicata quest'anno la Giornata mondiale della Vista - che si celebrerà a livello internazionale il prossimo 9 ottobre - promossa dall'Oms e dalla Iapb Italia onlus.