Ru486: ultima pillola a “paziente zero”. Lunedì sono in programma altri due aborti farmacologici

Redazione DottNet | 09/04/2010 17:01

Il farmaco che completa la procedura di aborto farmacologico è stato somministrato "intorno alle 13, come da protocollo", alla 'paziente zero' del Policlinico di Bari, la prima ad avere assunto la pillola abortiva Ru486 dopo l'approvazione del medicinale in Italia. Lo spiega Nicola Blasi, responsabile delle interruzioni di gravidanza della I Clinica ostetrica dell'ospedale barese. "La donna - riferisce il primario - è rientrata in ospedale questa mattina intorno alle 11 per la somministrazione dell'ultima pillola, il Misoprostol, quella che provocherà le contrazioni e l'espulsione del feto. Se dopo 3 ore non sarà successo niente, la pillola verrà somministrata di nuovo. La paziente sarà tenuta sotto controllo dai medici ma, anche questa volta, non possiamo trattenerla in ospedale", tiene a precisare Blasi.
"Ho già visitato la donna, che sta bene - sottolinea il medico -Ha avuto solo qualche perdita ematica, che non ha comportato complicanze. Dopo quest'ultima fase, la paziente dovrà sottoporsi a un controllo ecografico tra un paio di settimane".

Lunedì invece: "Saranno somministrate altre due pillole Ru486 al Policlinico di Bari". Lo riferisce Nicola Blasi, responsabile delle interruzioni di gravidanza della I Clinica ostetrica dell'ospedale. "Le due donne sono una della provincia di Bari e l'altra della provincia di Taranto". Aggiunge il medico "Sono già stati fatti tutti gli esami preliminari, quelli pre-ricovero - spiega il primario - e lunedì le pazienti saranno ricoverate in regime di ricovero ordinario. Altre donne sono in lista d'attesa e altre ancora continuano a chiamare. Non eravamo pronti a ricevere tutte queste richieste. Sono appena stato in riunione con il direttore sanitario, che mi ha dato indicazioni per evitare che il centralino del Policlinico vada in tilt", precisa. "Stiamo aspettando l'attivazione di un numero verde, che avverrà probabilmente la prossima settimana - continua Blasi - con ostetriche che risponderanno e che faranno una prima selezione. Molte donne, infatti, chiamano e chiedono di potersi sottoporre all'aborto farmacologico non sapendo che la pillola non può essere somministrata se la gravidanza ha superato la settima settimana. Quella telefonica, quindi, sarà già una prima selezione".

Fonte: Adnkronos
 

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