Certificati on line: in arrivo un’altra circolare da parte del ministero. Brunetta: risparmieremo 500 milioni l’anno

Silvio Campione | 14/04/2010 11:03

fnomceo nuovi-certificati sanità-pubblica sindacato

Entro tre mesi i certificati medici saranno trasmessi solo via web e questo comporterà un risparmio di circa 500 milioni di euro l'anno. Lo ha spiegato il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, al termine della visita guidata al sistema di informatizzazione del ministero della Salute. ''E’ un giorno molto bello - ha spiegato in proposito il ministro - perché è partito il collaudo dei certificati medici di malattia on-line, che riguardano 15 milioni di lavoratori dipendenti pubblici e privati''. In tal senso Brunetta ha ricordato che ''entro tre mesi non ci saranno più né certificati medici cartacei né le raccomandate che i lavoratori devono mandare all'Inps o alle strutture private. Questo comporterà l'eliminazione di circa 150-200 milioni di pezzi di carta ed un risparmio medio di 10 euro per ogni certificato, il che equivale ad un risparmio di circa 500 milioni di euro l'anno''.

 Tuttavia sarà un’altra circolare del ministero per la Pubblica amministrazione e l'innovazione a chiarire definitivamente i dubbi sorti dalla formulazione del decreto sulle certificazioni mediche online. E' quanto emerso dal tavolo di lavoro tra il ministero e la Federazione degli ordini medici (Fnomceo). In particolare, a proposito dell'espressione che tante proteste ha suscitato, cioè sul fatto che i certificati non possono essere rilasciati sulla base di ''dati clinici non direttamente constatati nè oggettivamente documentati'', il ministero della Pubblica amministrazione ha fatto sapere ''che emanerà una circolare, cui seguirà un intervento legislativo - spiega Guido Marinoni, membro del comitato centrale della Fnomceo - sotto forma di interpretazione autentica per risolvere e chiarire definitivamente la questione''. Durante l'incontro, che Marinoni definisce ''positivo anche se interlocutorio'', la Fnom ha esposto altri problemi che vanno risolti per eseguire correttamente quanto richiede la legge e rilasciare i certificati di malattia online. ''Vanno chiarite ad esempio - aggiunge - le responsabilità del medico, qualora si trovi a rilasciare il certificato di un paziente in un luogo diverso dalla sua residenza; inoltre la connettività a internet va fornita dalle asl e nel caso di dimissioni ospedaliere, deve essere il medico di questa struttura a compilare e rilasciare il certificato di malattia''. Vanno inoltre forniti ''i pin ai medici non convenzionati che sostituiscono i medici di base quando non ci sono e informatizzate le postazioni delle guardie mediche, al momento quasi del tutto sprovviste''. Per l'avvio della certificazione online sono in corso contatti tra il ministero e le regioni per capire ''se queste creeranno un proprio Sistema di accoglienza regionale dei certificati, o si appoggeranno a quello gia' esistente del ministero dell'Economia - conclude Marinoni - Allo stato attuale sono Lombardia ed Emilia Romagna le regioni con tutti i medici collegati e informatizzati''. Fazio, dal canto suo, parla della ricetta on line, che abbiamo provato sul campo due settimane fa. Operazione che consentirà risparmi fino a 5 miliardi di euro l'anno quando probabilmente sarà operativa entro la fine dell'anno. ''Con la prescrizione medica elettronica - ha sottolineato Fazio in una conferenza stampa al termine della visita - si potranno risparmiare fino a 5 miliardi di euro l'anno e questo, inoltre, permetterà un maggiore controllo delle terapie e minori errori nelle prescrizioni''. Da parte sua, il ministro Brunetta ha invece sottolineato che attualmente ''si spendono circa 17 miliardi di medicinali. Noi abbiamo calcolato che si può arrivare ad un 30% di risparmio con la ricetta elettronica on-line, e dunque ad un risparmio stimato intorno ai 5 miliardi di euro l'anno''.ati''.