Fazio, troppo sprechi nel servizio pubblico: occorre stringere la cinghia

Redazione DottNet | 14/04/2010 09:56

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Sprechi, frodi, inappropriatezze: sono mille i buchi dai quali sfuggono milioni di fondi del servizio sanitario nazionale che potrebbero essere meglio utilizzati per le cure ai cittadini. E' solo una stima, tiene a precisare il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ma il 5-10 per cento del fondo sanitario nazionale, che e' pari a 108 miliardi di euro, potrebbe andare attualmente sprecato. E la guardia di Finanza negli ultimi due anni ha accertato frodi per 155 milioni di danni al servizio sanitario nazionale. Con la necessità, sempre più urgente di stringere la cinghia alle regioni in rosso, il governo e i suoi organi di controllo mettono in campo tutte le armi per contenere i costi di una sanità che, a causa anche dell'invecchiamento della popolazione, sono destinati a crescere. Intervenuto ad un convegno alla Camera organizzato da Farmindustria proprio sulla 'legalità ed efficienza delle risorse della buona salute', Fazio ritiene quindi che ci siano margini per un buon spazio di recupero. Strumento per ottenere questo risultato, ha aggiunto Fazio, potranno essere nuovi criteri per la verifica dei risultati nel settore: una trentina di parametri già in parte utilizzati dalle Regioni.

In particolare, secondo Fazio, e' possibile intervenire recuperando risorse che potrebbero non essere utilizzate in modo adeguato negli acquisti di beni e servizi, lavorando sull' appropriatezza della spesa ospedaliera e sulla riduzione della degenza acuta. Fazio indica anche la necessità di interventi migliorativi nella diagnostica ambulatoriale con la riduzione della medicina difensiva. ''Bisogna continuare a lavorare per ridurre questi sprechi - ha continuato - cosa che stiamo facendo soprattutto con le Regioni oggetto di piano di rientro. Rimodulando, riorganizzando e ristrutturando i percorsi sanitari delle Regioni, nel breve periodo, si potrà riportare la situazione a un livello sostenibile''. L'industria del farmaco, da parte sua, è pronta a condividere un patto di solidarietà, ''con regole stabili e chiare e modalità e tempi da definire, tra Governo, Regioni e tutti i fornitori del servizio sanitario nazionale per accompagnare le realtà territoriali con pesanti deficit verso l'uscita dall'emergenza'', ha spiegato il presidente di Farmindustria Sergio Dompè. ''In questo momento particolare con tre anni senza elezioni davanti, la sanità, il servizio sanitario nazionale e le eccellenze che vivono dentro di esso possono diventare un volano per il nostro Paese. E' questo il momento - ha aggiunto - per lavorare tutti insieme studiando modelli che funzionino''. Ma il procuratore generale della Corte dei Conti, Mario Ristuccia conferma preoccupazioni già espresse in passato: la magistratura contabile infatti, ha detto, non ha possibilità di correggere ciò che è già in atto. I rilievi possono essere infatti superati con un decreto motivato che riposta la questione a livello politico. Sul fronte dei controlli, invece, a parlare sono numeri. Negli anni 2008 e 2009 sono stati effettuati 3.510 interventi contro le frodi nel Ssn, sono state denunciate all'Autorità Giudiziaria 5.258 persone e accertate frodi per 155 milioni. Sono stati, inoltre, deferite alla Corte dei Conti 948 persone e segnalati alla stessa danni erariali per 770 milioni.