Assunzione di acidi grassi polinsaturi a catena lunga ed incidenza di degenerazione maculare

Redazione DottNet | 18/09/2008 15:34

L’assunzione di acidi grassi polinsaturi omega-3 con la dieta riduce il rischio che drusen bilaterali degenerino in atrofia geografica (CGA). Nei soggetti partecipanti al Age-Related Eye Disease Study (AREDS), con drusen bilaterali, è stata studiata l’incidenza di AMD (degenerazione maculare età-correlata) e CGA (atrofia geografica centrale) accertati da fotografie stereoscopiche (follow-up 6.3 anni). E’ stata esaminata l’assunzione di nutrienti e cibo, dunque di acido docosaexanoico (DHA), acido eicosapentanoico (EPA), EPA e DHA combinati e pesce, ponendo ai pazienti appositi questionari relativi alla loro dieta.

I risultati finali dell’analisi hanno mostrato la probabilità di progressione di drusen bilaterali a CGA tra coloro che assumevano maggiormente EPA (odds ratio [OR], 0.44; 95% confidence interval [CI], 0.23-0.87) e EPA+DHA (OR, 0.45; 95% CI, 0.23-0.90). I livelli di DHA erano associati a CGA per età, sesso, calorie (OR, 0.51; 95% CI, 0.26-1.00). In conclusione, è stato osservato che i livelli lipidici sono modificabili in relazione alla dieta e tali livelli possono influenzare la probabilità di sviluppare forme di degenerazione maculare età-correlata (AMD) minacciose per la vista.
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