Sedici medici sanzionati dall’Ordine di Bologna per la truffa al servizio sanitario

Professione | Redazione DottNet | 14/04/2010 20:22

Sedici medici sanzionati dall'ordine dei medici di Bologna, fra cui sette sospensioni, dopo i giudizi disciplinari svolti fra il novembre 2009 ed il marzo 2010 dopo che la Procura della Repubblica aveva inoltrato all'ordine le segnalazioni contenute nell'inchiesta sulla truffa al servizio sanitario per una iperprescrizione di farmaci antitumorali. I medici a giudizio in fase preliminare erano 20, ma le posizioni di due sanitari sono state archiviate al termine delle audizioni. Degli altri 18 casi andati a giudizio disciplinare, altri due sono stati archiviati mentre per gli altri 16 sono scattate le sanzioni: per sette casi solo avvertimento, in due censura e per gli altri sette la sospensione dall'albo da uno a sei mesi che comporta l'inibizione alla professione per un uguale periodo.

 Alcuni dei medici hanno accettato il giudizio rinunciando all'impugnazione (quindi la sanzione è esecutiva); per gli altri si potrebbe prospettare il ricorso alla Ceps, commissione esercenti professioni sanitarie che ha sede a Roma. L'ordine dei medici di Bologna in altri tre casi ha inoltrato le posizioni agli ordini provinciali di appartenenza. L'inchiesta da cui si è originato il procedimento disciplinare e' coordinata dal pm Enrico Cieri e ipotizza un'associazione per delinquere (formata da imprenditori, informatori scientifici e farmacisti) per riscuotere indebitamente rimborsi dal Servizio sanitario nazionale per oltre un milione di euro, grazie a ricette firmate dai medici per pazienti ignari o addirittura morti, di costosi farmaci antitumorali.

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