Arriva la riforma della farmacia: più servizi e fascia H

Silvio Campione | 15/04/2010 21:19

farmaci sanità

Mini pronto soccorso, centri di prenotazione, assistenza domiciliare: la rivoluzione delle farmacie italiane è ormai vicina, almeno sulla carta. Fra pochi giorni dovrebbero essere approvati l'arrivo dei decreti attuativi della riforma contenuta nella legge 69 sulle farmacie. E' il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, a confermarlo alla categoria riunita in un convegno organizzato dall'Associazione delle farmacie private, Federfarma e da quella delle farmacie comunali, Assofarm. Fazio ha spiegato ai farmacisti che sarà poi la convenzione a definire i passaggi per l'attuazione dei nuovi servizi che le farmacie offriranno ai cittadini, come la possibilità di fare prenotazioni di visite, la possibilità di ottenere controlli sanitari con quello per la glicemia, e forme di assistenza domiciliare.

Ma per le farmacie che raccolgono il massimo del consenso degli italiani fra i servizi sanitari potrebbe arrivare anche un altra novità: i farmaci in fascia H, quelli in distribuzione in ospedale, potrebbero arrivare, almeno in parte, nelle farmacie. Quali e per che valore ancora non e' dato sapere ma il ministro ha confermato l'intenzione. Per Fazio sarà comunque necessario anche collegare la convenzione dei farmacisti con quella dei medici di famiglia. Un punto di contatto che renderà così possibile nelle azioni la riforma della medicina del territorio per potenziare l'assistenza extraospedaliera ai cittadini. E se la farmacia tradizione si rafforzerà con le nuove funzioni, l'intenzione del governo e di fare netta distinzione con i corner: ''il nome parafarmacie non sta in nessuna legge, inventato da un funzionario di un Ministero'', una definizione "sbagliata" che "ingenera aspettative nella speranza di una trasformazione Ope Legis in farmacie", ha detto Fazio. In proposito, durante il convegno, il senatore Antonio Tomassini, aveva ipotizzato il nome di Empori farmaceutici, in sostanza i corner dove vengono venduti i farmaci di automedicazione. Un'indagine sul rapporto tra anziani e farmacia realizzata da Federfarma e Assofarm in collaborazione con il ministero della Salute conferma intanto proprio che la riforma si sta muovendo nella direzione voluta dagli italiani: piccola assistenza di urgenza, servizi domiciliari e prenotazioni.