Certificati on line, lo Snami risponde a Brunetta: Troppa fantasia dal ministero

Silvio Campione | 19/04/2010 21:03

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Lo Snami risponde piccato a Brunetta: e lo fa con toni davvero accesi, anche attraverso le nostre pagine. Testa ribatte punto per punto a quanto affermato dal ministero sui grandi vantaggi che la certificazione on line darà alla categoria e ai pazienti. Vediamo: “Ma dove trova le notizie che ha rilasciato il signor Pezzuto, portavoce del Ministro Brunetta?” questa è la prima domanda, che si pone Angelo Testa Presidente Nazionale dello Snami, alle incaute e fantasiose affermazioni di Pezzuto, portavoce di Brunetta. Continua Testa: “Vorremmo sapere con chi e quando è stata concordata la trasmissione elettronica all’Inps?, quando sono stati affrontati tutti i problemi e addirittura, risolti? Mi sembra giusto che a tali affermazioni, seguano le giuste assunzioni di responsabilità”.

 Testa precisa “E’ possibile dire di tutto, ma da dove salta fuori che il medico percepisce nove euro a paziente come indennità di informatica? Magari fosse vero. Tra l’altro - dice ancora Testa - metterei in evidenza, in barba al dichiarato risparmio dei 500 milioni di euro, per rilasciare copia cartacea dei certificati e dell’avvenuta trasmissione agli aventi diritto, si continuerà a usare la carta, continuando in un comportamento altamente dispendioso ed antiecologico. Ma questo Pezzuto non lo dice perché saranno i medici a rimetterci anche i costi della carta dei toner ecc.” Aggiunge ancora Testa “E’ veramente grottesca la storia dei call-center. Per aiutare il medico anziano o nelle zone del paese dove non sarebbe possibile collegarsi alla Rete, che sono moltissime e non pochissime, caro Signor Pezzuto, questi call-center raccoglierebbero i dati di ciascun certificato di malattia per poi elaborarlo a nome del medico in difficoltà”. “Sono sconvolto” conclude il Presidente dello Snami. “Vorrei invitare il signor Pezzuto ad informarsi, leggendo il nostro pessimo contratto di lavoro, prima di fare dichiarazioni fantasiose. Ma se il desiderio di risparmio è così forte nel Ministero dove è portavoce, faccia un giro per Roma, ma non con l’auto blu che paghiamo noi contribuenti, e vada a caccia di tutte quelle centinaia, o forse migliaia di auto che con lampeggiatore vagano eternamente per la città detta eterna forse anche per colpa delle auto blu, altro che 500 milioni di risparmio”.