Una variazione di un gene può provocare diversi tipi di tumori

Redazione DottNet | 21/04/2010 21:34

Basta una piccola variazione nell'espressione di un gene per provocare una serie di tumori. Lo ha dimostrato uno studio coordinato da un ricercatore italiano che lavora alla Harvard medical school pubblicato dalla rivista Nature Genetics. Il gene studiato dai ricercatori guidati da Pier Paolo Pandolfi si chiama Pten. ''Pten era già stato identificato, anche alla base del nostro lavoro, come un gene oncosoppressore molto importante - spiega Pandolfi - Quello che abbiamo scoperto di nuovo è che anche una minima riduzione (20%) nei livelli di espressione di un gene oncosopressore quale Pten è sufficiente ad indurre suscettibilità all'insorgenza del tumore in assenza di mutazioni del gene stesso. Questo vuole dire - prosegue il ricercatore italiano - che se per un motivo genetico, epigenetico o ambientale (qualcosa che mangiamo o beviamo) il livello di Pten scende anche di poco questo ha effetti catastrofici''.

Lo studio ha utilizzato delle cavie geneticamente modificate in cui il gene era espresso all'80%, che hanno effettivamente sviluppato una serie di diversi tumori, in particolare del seno, presenti nel 60% delle cavie. Altre forme di cancro trovate sono state le linfoadenopatie (40%), i tumori di utero, intestino e fegato (28%) e il feocromocitoma (14%). Analizzando i tessuti più approfonditamente è emerso che il profilo di tutti i geni coinvolti nella proliferazione delle cellule tumorali erano alterati. ''La ricaduta più immediata - spiega ancora Pandolfi - è che una elevazione del livello di espressione di Pten anche minima può avere effetti molto importanti nella prevenzione e cura del tumore. Dunque sarà importante trovare farmaci, o sostanze naturali, che elevino i livelli di Pten o la sua attività. Stiamo tutti lavorando a questo fine''. Secondo il ricercatore ci saranno ripercussioni immediate anche sulla diagnosi dei tumori: ''Questi risultati hanno ripercussioni importantissime sulle metodologie diagnostiche - afferma - ma anche sul come studieremo e analizzeremo la suscettibilità al tumore e la genetica dei tumori alla loro insorgenza in generale. Ci costringe infatti a 'dosare' in maniera accuratissima i livelli di espressione genica di geni come PTEN nei tumori, così come ci costringerà pure a dosare in maniera accuratissima livelli di espressione genica nei tessuti normali per la prevenzione dei tumori e per la predizione del rischio di insorgenza del tumore''.

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