Ssn ai raggi x: troppe inefficienze. E’ tutto sul web, regione per regione

Redazione DottNet | 21/04/2010 21:36

Troppi secondi ricoveri in Sardegna, troppi cesarei in Campania, troppe fughe in altre regioni dalla Valle d'Aosta e dalla Basilicata, e ricoveri troppo lunghi in Toscana per la colecistectomia: il servizio sanitario nazionale passa sotto i raggi X e per la prima volta diventa sistematico e trasparente un sistema che regione per regione, asl per asl, misura le prestazioni ai cittadini. Con variazioni importanti non solo da regione a regione ma anche da asl ad asl. Una radiografia alla sanità italiana che il ministero della Salute ha messo online sul sito del ministero e che il ministro della Salute Ferruccio Fazio non nasconde potrà essere utilizzato anche per futuri meccanismi di assegnazione dei fondi come i costi standard, ma anche per la valutazione dell'operato dei manager.

 ''Sara' difficile per il manager di una Asl poco virtuosa giustificarsi'' di fronte ai dati, ha detto Fazio. A presentare l'arrivo della novità è stato proprio il ministro a Palazzo Chigi assieme al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti. I dati sono sul portale del Ministero della Salute, www.salute.gov.it, nella sezione dedicata al Siveas. Verificano regione per regione e asl per asl, quanto tempo ci vuole per essere operati al femore dopo una frattura, o la percentuale di parti cesarei e di ricoveri ripetuti (segno questo di una assistenza non buona per gli anziani cronici) e molto altro ancora. Sono un set di 34 indicatori di cui 23 di valutazione e 11 di osservazione, utili per comprendere le criticità e gli aspetti positivi dei principali aspetti della sanità. Si tratta di una fotografia sintetica dei punti di forza e di debolezza di ciascun sistema sanitario regionale che Fazio ha affidato nell'ambito del progetto SIVEAS (Sistema nazionale di Verifica e controllo sull'Assistenza Sanitaria), al Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa l'elaborazione, in via sperimentale, di un primo gruppo di indicatori. ''Speriamo che seguano, alla politica di trasparenza nel web, anche azioni concrete di aiuto e sostegno alle persone nelle regioni italiane che ora versano in gravi difficoltà'' ha risposto il senatore del Pd e Presidente della Commissione d'Inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale Ignazio Marino. ''In Sicilia - continua Marino - ci troviamo davanti ad una situazione di epocale gravità. Su mille donne a rischio cancro alla mammella, si garantisce lo screening attraverso il servizio sanitario pubblico solo a 59. E' una condizione inaccettabile. Sempre in Sicilia solo il 18% dei pazienti che subiscono la frattura del femore vengono operati entro 48 ore dal trauma. Ecco, quali sono gli interventi tempestivi del governo per arginare questa situazione così altamente drammatica?''. Questi alcuni dei valori che il nuovo sistema ha valutato.
- FRATTURA DI FEMORE. L'obiettivo è quello di intervenire chirurgicamente in modo veloce. in questo caso il sistema valuta la percentuale di fratture operate entro i due giorni. Il valore migliore lo registra la provincia di Bolzano con una percentuale dell'83,63% e il peggiore la Basilicata che ottiene questo risultato solo nel 16,23% dei casi.
- PAZIENTI CHE RITORNANO IN OSPEDALE PER UN RICOVERO. Non dovrebbe accadere entro 30 giorni: se invece accade, viene considerato imputabile al primo ricovero e quindi un problema non risolto bene. Migliore risultato per il Piemonte, con il 3,23%, peggiore per la Sardegna, con il 7,64.
- PARTI CESAREI. L'Oms stima che non dovrebbero superare il 15% dei parti totali, ma si va dal 23.01% del Friuli Venezia Giulia al 61,88% della Campania. E anche dentro il Friuli le variazioni fra aree della regione sono ampie, passando dal 16,54% al 35,9%.

 

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato