Permeabilità intestinale: end point clinico per lo sviluppo di terapie future per il trattamento pediatrico della malattia di Crohn?

| 22/04/2010 12:50

Le malattie infiammatorie intestinali, comprese la colite ulcerosa e la malattia di Crohn rappresentano una delle principali cause di patologie gastrointestinali nei bambini e negli adolescenti. L’iper-permeabilità intestinale svolge un ruolo critico nell’eziologia della malattia di Crohn pediatrica influendo sia sulla penetrazione di agenti patogeni, sia di composti tossici e sia di macromolecole; svolge però anche un ruolo centrale nello sviluppo di prodotti farmaceutici.
I meccanismi alla base del funzionamento dell’intestino come di barriera e i difetti di permeabilità hanno un grande potenziale per guidare lo sviluppo di nuovi farmaci nel trattamento delle malattie infiammatorie intestinali. La permeabilità intestinale è tipicamente misurata con il test al lattulosio e del mannitolo in vivo: i risultati sono espressi sottoforma d’indice di permeabilità.

La sensibilità e la specificità di questi test sono superiori agli altri marker sostitutivi attualmente usati negli studi clinici effettuati per la malattia di Crohn. Tuttavia, la misurazione della permeabilità intestinale non è stata menzionata come un end point clinico.
La Somatotropina (ormone della crescita) e l’Infliximab (anti-TNFalfa) sono stati usati per trattare la malattia di Crohn pediatrica. Questi agenti migliorano significativamente l'infiammazione nel tratto gastrointestinale e lo squilibrio degli elettroliti in animali affetti da colite e pazienti con malattia di Crohn, diminuendo l’iper-permeabilità intestinale. La divisione di gastroenterologia del “Cincinnati Children's Hospital Medical Center” ha discusso sulla possibilità di utilizzare la permeabilità intestinale come un end point in studi clinici della malattia di Crohn per mezzo delle indagini in corso e dei brevetti pertinenti. Per ulteriori approfondimenti clicchi qui
 

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