Pubblicati i risultati del Progetto Tigray: innovativo modello di gestione della malaria

| 22/04/2010 13:34

I positivi risultati del Progetto Malaria Tigray, importante iniziativa nella lotta alla malaria, sono stati oggetto della pubblicazione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Deployment at community level of arthemeter-lumefantrine with rapid diagnostic tests, Raya Valley, Tigray, Ethiopia – World Health Organization) e sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Tropical Medicine and International Health. Nell’ambito del Progetto, che si è sviluppato in aree rurali a forte endemia malarica dello stato etiopico del Tigray nel Nord dell’Etiopia, l’innovativo coinvolgimento dei “Community Health Workers” nella distribuzione dell’antimalarico Coartem® ha permesso una riduzione di tre volte della prevalenza della malaria, fattore determinante per prevenire la diffusione della malattia, il 58% dei pazienti è stato trattato nei villaggi e il tasso di mortalità da malaria è stato abbattuto del 40%. L’idea di ridurre l’impatto della malattia facendo arrivare diagnosi, terapia ed educazione sanitaria direttamente dove ce ne è più bisogno è risultata vincente e questa modalità di gestione della malattia a livello comunitario può rappresentare un modello da estendere anche in altri Paesi per un’efficace lotta alla malaria.

Il Progetto Malaria Tigray è nato dalla collaborazione tra il Tigray Health Bureau, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il Ministero della Salute Italiano, Novartis Italia, l’Ospedale San Gallicano di Roma e l’Ospedale Dermatologico Italiano di Macallé. Coerente con il forte impegno del Gruppo Novartis nel contrastare la diffusione della malaria a livello mondiale, Novartis Italia ha contribuito alla realizzazione del progetto, del valore complessivo di oltre 560.000 dollari, con 400.000 dollari e la restante parte è stata messa a disposizione dal Governo italiano. “I positivi risultati ottenuti dal progetto dimostrano che l’approccio è stato efficace – dichiara Mark Never, Amministratore delegato di Novartis in Italia – Il nostro Gruppo è da anni in prima linea nel combattere la malaria, ma siamo consapevoli che questa emergenza sanitaria globale, che ogni anno colpisce quasi 250 milioni di persone e causa quasi 900.000 decessi, può essere affrontata con successo solo con la cooperazione attiva di tutti i soggetti interessati: istituzioni, aziende farmaceutiche, organizzazioni internazionali, ONG, strutture sanitarie, popolazioni coinvolte. La collaborazione con il Tigray Health Bureau è stata determinante per il successo di questa iniziativa e come dimostra l’esperienza del Progetto Malaria Tigray, Novartis intende svolgere un ruolo da protagonista nel promuovere questi tipo di partnership. I risultati ci dicono che è la strada giusta, e intendiamo continuare a percorrerla”. Sviluppato nel biennio 2005-2007 il Progetto si proponeva di contrastare la diffusione della malaria in alcuni distretti del Tigray, area particolarmente colpita dalla malattia: ben il 56% dei 4,3 milioni di abitanti è a rischio. L’iniziativa ha coinvolto oltre 200.000 persone, nei distretti rurali di Alamata e Raya Zebo, con l’intento di valutare la fattibilità e l’efficacia di una gestione della malattia a livello comunitario. Basato sulla collaborazione attiva e sulla responsabilizzazione delle popolazioni interessate, il progetto è consistito in un capillare programma di prevenzione, formazione, diagnosi precoce, cura ed educazione sanitaria. Caratteristica qualificante del progetto è stata è la partecipazione attiva delle popolazioni locali nella gestione dell’iniziativa. Innovativo ed essenziale, in particolare, il ruolo di operatori sanitari locali, i Community Health Workers, ai quali, dopo un adeguato periodo di formazione, è stato affidato il compito di identificare direttamente nei villaggi i pazienti affetti da malaria e di trattarli tempestivamente. Si è trattato di un approccio rispettoso delle specificità sociali e culturali delle popolazioni assistite che, in considerazione dei positivi risultati ottenuti, indica un nuovo, possibile modello di intervento sociosanitario nelle aree dei Paesi in via di sviluppo maggiormente esposte a gravi emergenze in termini di salute. Per le sue caratteristiche innovative, il Progetto Malaria Tigray ha ricevuto, nel 2008, una menzione speciale ai GBC Awards, prestigioso riconoscimento internazionale della ‘Global Business Coalition on HIV/AIDS, Tuberculosis and Malaria’.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato