Neonati da madri diabetiche: associazione tra roaming-in e morbilità neonatale

| 22/04/2010 15:32

A seguito di un aumento della morbilità neonatale, i neonati di madri diabetiche sono regolarmente stati accolti in una Speciale Unità di Cura Neonatale (NSCU). Presso il Dipartimento di Ostetricia del “Rigshospitalet” a Copenhagen è stato effettuato uno studio per comprendere se il “rooming-in” tra madri diabetiche e loro neonati ha un effetto sulla morbilità neonatale.
Le documentazioni di una vecchia coorte di 103 bambini regolarmente ammessi al NSCU, e di una nuova coorte (composta da 102 bambini), alle quali è stato offerto il rooming-in sono state valutate per la morbilità neonatale. Ottantaquattro (pari a 82%) dei neonati appartenenti alla nuova coorte hanno seguito le loro madri al reparto di maternità; invece 19 neonati (pari a 18%) sono state trasferite alla NSCU soprattutto a causa della prematurità. Dieci bambini sono stati poi trasferiti al NSCU per problemi di lieve entità.

La morbilità neonatale e l’ipoglicemia neonatale sono state significativamente meno comuni nella coorte nuovo rispetto alla vecchia [27 (26%) contro 55 (54%), p <0,001 e 42 (41%) contro 64 (63%), p = 0.0027 rispettivamente]. La HbA1c materna nella gravidanza tardiva è stata significativamente più bassa nel gruppo nuovo, ma gli unici predittori indipendenti di morbilità neonatale appartenevano alla vecchia coorte e al parto prematuro. Questi risultati hanno permesso di evidenziare come la cura neonatale con il rooming-in tra madri con diabete di tipo 1 e i loro neonati sia sicura e associata a una ridotta morbilità neonatale, se confrontato alla separazione di routine dei bambini dalle loro madri.

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