L’esperto: indicazioni su come gestire il diabete in situazioni d’emergenza

| 22/04/2010 16:14

"Il senso di questo documento è quello di trasformare l'esperienza di aver vissuto una tragedia in una serie di azioni utili a chi in un futuro potrebbe andare incontro a situazioni simili". Così Sandro Gentile, presidente dell'Associazione medici diabetologi (Amd), questa mattina a Roma, a margine della presentazione del documento 'Gestione del diabete durante le catastrofi naturali'.
"L'obiettivo - spiega Gentile - è quello di informare le persone, i diabetologi e far sì che quelle piccole ma importanti azioni utili a limitare i danni e a ridurre i problemi siano contenute in questo documento".

"In Italia - ricorda il presidente Amd - i diabetici sono circa 3 milioni e mezzo. E un altro milione di persone non sa di esserlo. Sarebbe facile individuarli analizzando i fattori di rischio: sovrappeso, pressione arteriosa, aumento del colesterolo, familiarità e quelle glicemie che tante volte vengono trascurate, ma che spesso rappresentano un primo campanello d'allarme. Tra le Regioni più colpite dal diabete la Sardegna per quello di tipo I, dovuto probabilmente a un fattore genetico. La Calabria e, più in generale, il Sud Italia hanno un tasso di obesità e di diabete di tipo II superiore alle Regioni del Nord. In tutta la penisola e in tutto il mondo i numeri sono destinati a crescere. Nel nostro Paese arriveremo quasi a raddoppiare tra 25 anni la quota dei pazienti neo-diagnosticati. E' un'emergenza", conclude.
Fonte: Adnkronos
 

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