Emergenza mondiale, uccide 1 persona ogni 10 secondi

Redazione DottNet | 18/09/2008 16:25

oms

Un'emergenza planetaria, che insidia vita e salute di 245 milioni di persone in tutto il mondo. "Il diabete è una dei responsabili principali di morte prematura. Ogni 10 secondi, infatti, una persona nel mondo muore per cause legate a questa malattia. E si prevede che l'indice della mortalità crescerà ancora, di circa il 25% entro la fine del prossimo decennio".

Parola di Massimo Porta, presidente del comitato organizzatore locale di Easd 2008 (European Association for the study of Diabetes), il summit internazionale che vede riuniti nella Capitale fino all'11 settembre oltre 17 mila specialisti di tutto il pianeta.
Si tratta di una malattia che sta rosicchiando anni di vita, e che non accenna a frenare la sua corsa. "Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità - prosegue Porta - il diabete nel 2025 potrebbe, per la prima volta in 200 anni, ridurre globalmente l'aspettativa di vita". Già oggi, secondo le stime, milioni di persone nel mondo sono costrette a fare i conti con questo problema. "Un pericolo sottostimato per anni. Ecco perché - sottolinea Paolo Cavallo Perin, presidente designato di Diabete Italia - ci si aspetta che il totale dei malati sia destinato a crescere. Tra meno di 20 anni avremo 380 milioni di diabetici a livello mondiale, con 1 italiano su 10 malato sopra i 50 anni". Se solo 10 anni fa nella Penisola questa malattia colpiva il 3% della popolazione, oggi è passata al 4,5%. La buona notizia è che l'Italia "vanta una buona organizzazione dell'assistenza e della ricerca in questo campo - conclude Ele Ferrannini, presidente Easd - Per questo ci auguriamo che Roma possa essere il teatro di un proficuo confronto tra specialisti, per favorire ulteriori passi avanti nella lotta a questa vera e propria epidemia".