Boom esami spirometrici: +27% nei primi tre mesi 2010

Adelaide Terracciano | 23/04/2010 12:26

cardiologia apnea-respiratoria

Nei primi tre mesi del 2010, rispetto all'anno scorso, sono aumentati del 27% gli esami spirometrici eseguiti all'ospedale San Giovanni Addolorata di Roma, in prima fila contro allergie respiratorie, riniti croniche, oculoriniti, bronchiti asmatiformi, asma bronchiale, e broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco). "Le patologie respiratorie - dichiara Luigi D'Elia, direttore generale dell'azienda ospedaliera - trovano risposte adeguate di diagnosi e cura nel servizio di fisiopatologia respiratoria dell'Unità operativa complessa malattie dell'apparato respiratorio II del nostro complesso ospedaliero". Inoltre la struttura si è dotata per tempo di altri due nuovi pirometri.

Le nuove attrezzature - si legge in una nota dell'azienda romana - consentono di diagnosticare per tempo la Bpco, patologia sociale in forte incremento legata al fumo e all'inquinamento ambientale, nella quale l'esame spirometrico è l'unico a permettere la corretta diagnosi. Completa la nuova dotazione strumentale anche un nuovo polisonnigrafo integrato per lo studio dei disturbi respiratori del sonno legati alla roncopatia. Tale strumento portatile permette l'analisi del sonno e viene utilizzato dal paziente direttamente a domicilio. Il polisonnigrafo, infatti, consente di registrare tutti gli eventi respiratori mentre il paziente dorme quali il semplice russamento e il russamento associato alle apnee. "Il semplice russamento e il russamento associato all'apnea - dichiara Gianfranco Da Sacco, direttore del Servizio di fisiopatologia respiratoria - può essere curato, una volta conosciute le cause scatenanti, con diverse opzioni terapeutiche che coinvolgono diversi specialisti quali lo pneumologo, l'otoiatra, il maxillofacciale, l'odontoiatra, il dietologo e il cardiologo".

Fonte: Adnkronos