Professioni, presto la riforma. Fofi, grande collaborazione da parte nostra

Professione | Silvio Campione | 24/04/2010 17:49

Si mette in moto la macchina della riforma delle professioni sanitarie. Entro due settimane gli Ordini e i Collegi vigilati dal ministero della Salute dovrebbero giungere a un documento preliminare di riforma condiviso. L'intenzione è poi quella di ridiscutere e inglobare questa bozza all'interno della riforma generale delle professioni, a cui sta lavorando il ministro della Giustizia Angelino Alfano. È quanto è emerso  nel corso della prima riunione del Tavolo delle professioni sanitarie, convocato dal ministro della Salute Ferruccio Fazio. All'incontro erano presenti i presidenti di tutti gli Ordini e i Collegi professionali della sanità: medici, odontotecnici, veterinari, farmacisti, infermieri, ostetriche, tecnici radiologi, psicologi.

Obiettivo del Tavolo: discutere delle specificità di queste professioni, in vista di un loro riordino. Singole peculiarità che le contraddistinguono dalle professioni dell'area tecnico-giuridica ed economica. Diversi i temi affrontati che saranno poi oggetto del documento di riforma da presentare al cosiddetto Tavolo Alfano. Tra questi, la deontologia, le tariffe e gli onorari, la creazione delle società professionali, la pubblicità, la formazione. Nel corso dell'incontro è stato inoltre affrontato anche il tema dell'ammodernamento degli Ordini professionali, nonché la trasformazione in Ordini degli attuali Collegi (infermieri e ostetriche, per esempio). «L'idea di avviare una Tavolo riservato alle professioni sanitarie - spiega all'Adnkronos Salute il presidente degli Ordini dei medici (Fnomceo), Amedeo Bianco - nasce da esigenze condivise. L'obiettivo è quello di evidenziare gli aspetti di specificità propri del settore sanitario, ad esempio in materia di tariffe e onorari, pubblicità, certificazione dei professionisti, società professionali, formazione. E di mettere a punto, nell'arco di due settimane, un documento preliminare di riforma condiviso». Tra le particolarità delle professioni sanitarie la più marcata sembra essere proprio la formazione. «Chi studia legge - afferma il numero uno della Fnomceo - può fare l'avvocato, il giudice, il dirigente amministrativo. Chi studia invece per diventare infermiere - aggiunge Bianco - può solo fare l'infermiere».
Presente all'incontro anche il presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi), Andrea Mandelli. «È stato un incontro molto positivo, dove è emerso un forte spirito collaborativo da parte di tutti», sottolinea. «Degli aspetti propriamente professionali, come la creazione delle società professionali, la pubblicità, la formazione, la deontologia e gli onorari, si occupa già il Tavolo convocato dal ministro Alfano, al quale le professioni sanitarie, per la disponibilità del ministro Fazio, parteciperanno per rappresentare le loro specificità. L'ammodernamento degli Ordini invece - aggiunge Mandelli - seguirà un percorso interno al ministero della Salute, ovviamente anche in funzione delle conclusioni cui si giungerà al Tavolo Alfano».
 

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