Nasce Federsanità cooperative, coinvolti anche i farmacisti

Silvio Campione | 24/04/2010 17:52

Federsanità sanità ssn

Affrontare la salute non più attraverso suddivisioni settoriali, ma in una logica multidisciplinare che coinvolga tutti, grazie a competenze manageriali e ampie conoscenze del territorio. Questa la sfida lanciata ieri da Federsanità Confcooperative, la nona federazione di Confcooperative presentata ufficialmente a Roma. Ai nastri di partenza 162 cooperative, 5.600 persone coinvolte, 55 mila soci, per un totale di 4 miliardi di euro di fatturato. Obiettivo: far confluire nella stessa direzione quattro settori diversi: cooperative di medici, cooperative farmaceutiche, cooperative ad alta specializzazione sanitarie e mutue socio-sanitarie.

 La speranza iniziale è di far rete tra i diversi attori del sistema, per disegnare modelli di welfare sanitario sempre più al passo con i tempi, sullo stile dei Paesi scandinavi. Secondo il vicepresidente vicario di Confcooperative, Carlo Mitra, «la federazione vuole essere l'architrave di un nuovo modello di welfare in sanità. Abbiamo forti sinergie con i medici e con gli infermieri. Lo scenario generale ci fa capire che è in atto un grande rinnovamento, con tanta innovazione in sanità; servono quindi reti relazionali perché stare fuori da queste reti vuol dire rinunciare allo sviluppo». La volontà degli organizzatori è affiancarsi al Sistema sanitario nazionale (Ssn), con un ruolo complementare e «non sostitutivo della sanità pubblica».