Malattie rare: a 11 anni invecchia 5 volte più rapidamente ha la sindrome progeroide atipica, è l'unico al mondo a soffrirne

| 26/04/2010 14:36

Harry Crowther, un bimbo di 11 anni che vive a Mirfield, nello Yorkshire, invecchia cinque volte più rapidamente dei suoi coetanei, come è possibile notare osservando il suo volto dalle pagine del britannico 'Daily Mail'. Il piccolo ha una malattia genetica estremamente rara, la Sindrome progeroide atipica, una forma di progeria talmente insolita che nel mondo Harry è addirittura l'unico a soffrirne.
Il piccolo è nato all'ospedale di Dewsbury senza alcuna complicazione né apparente problema, terzogenito della famiglia Crowther. Ma con il passare del tempo ha iniziato a sviluppare macchie sotto le braccia e degli strani segni sull'addome, 'tracce' della malattia che hanno fatto scattare il campanello d'allarme nei suoi genitori. Anche perché, oltre alle anomalie cutanee, il volto di Harry ha cominciato a mutare rapidamente, troppo in fretta per la sua tenera età.

Duro, per i genitori Sharron e John, arrivare a una diagnosi. I medici inizialmente brancolavano nel buio, poi sono stati gli stessi John e Sharron a intuire, dopo aver visto un documentario in tv sulla ben più nota sindrome di Hutchinson-Guilford, che anche Harry poteva soffrire di progeria. Quella che lo affligge, però, è una forma estremamente rara, tant'è che anche i medici non sanno dire quale sarà, nel suo caso, il decorso della malattia. "Dobbiamo solo attendere - spiega la stessa Sharron - i medici non hanno termini di paragone e non sanno cosa succederà a Harry nei prossimi mesi o anni. Abbiamo sofferto e continuiamo a soffrire tanto, più volte ci siamo chiesti perché sia successo proprio a noi. Ma ci rendiamo comunque conto che, nonostante tutto, Harry cammina, parla, gioca e studia come tutti i suoi coetanei. E' solo il suo corpo a essere diverso". Ma la vita per Harry è tutta in salita, nonostante la forza e la vivacità che lo contraddistinguono. Da quando ha sette anni deve assumente antidolorifici quattro volte al giorno per contrastare l'artrite, la sua pelle ha iniziato a invecchiare e le sue ossa a perdere smalto, proprio come avviene tra i 'nonni'. "Posso fare un sacco di cose come gli altri bambini - racconta lui stesso sul Daily Mail - ma spesso devo fermarmi perché sono stanco o provo dolore al punto da finire a letto. E' fastidioso, poi, quando la gente che non conosco mi osserva".
Fonte: Adnkronos
 

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