Certificati on line, Brunetta: chiediamo la collaborazione dei medici. Sì di Milillo, fronte negativo dallo Snami

Silvio Campione | 27/04/2010 19:57

Per chi non ha visto Porta a Porta, pubblichiamo un passaggio dell’intervento di Brunetta e la risposta di Milillo della Fimmg. A cui si oppone lo Snami
Per attuare compiutamente i certificati on line, il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta , invita i medici a collaborare. "Ci sarà un periodo di collaudo di tre mesi. Nessuna fretta e nessuna accelerazione - ha detto il ministro a Porta a Porta - ma è chiaro che entro pochi mesi questo sistema deve andare a regime".

"Ci sono 180mila medici di famiglia, noi vogliamo che tutti abbiano questi strumenti ma 180mila vuol dire un esercito e ci sono medici di tutti i tipi, giovani e anziani, informatizzati e non informatizzati. Stiamo anche trovando soluzioni alternative con una linea telefonica dedicata", per esempio nella zone non adeguatamente coperte dalla rete e per i medici anziani. "Siamo disponibili a venire incontro alle giuste esigenze dei medici - ha concluso - ma da loro cerchiamo collaborazione". Affermazione che ha l’approvazione di Milillo della Fimmg: “Siamo favorevoli ai certificati medici trasmessi in modo elettronico, perchè è ora che anche nella sanità si vada in questa direzione di maggiore efficienza”. In merito alla novità introdotta dal ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, Milillo aggiunge che “quando il sistema dei certificati online andrà a regime si potrà anche iniziare a immaginare un sistema di autoattestazione di malesseri per assenze di breve periodo da parte dei cittadini, che si prendono la responsabilità e vengono controllati”. Non sembra invece d’accordo lo Snami sulla certificazione on line e sugli ipotetici risparmi che potrebbero arrivare: “Solo vergogna proviamo per il segretario della Fimmg Milillo – dicono allo Snami - che invece di contrastare le notizie infondate che Brunetta diffonde in televisione, fa da bordone al Ministro dichiarandosi favorevole alle certificazioni on line contro il parere di tutti i medici di famiglia, anche di quelli che rappresenta, non smentisce il Ministro sul risparmio del cartaceo dimostrando una ignoranza senza limiti, perché il cartaceo rimarrà a carico del medico certificatore, non smentisce la voce che proviene dall’Inps sulla possibilità di certificare già da questi giorni, non smentisce che il medico percepisce 9 euro a paziente per tali certificazione”. “SNAMI disapprova il comportamento antisindacale non solo del Ministro ma addirittura di un rappresentate sindacale che probabilmente non ha capito da quale parte deve stare”, concludono gli esponenti del sindacato.
 

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