Gli italiani hanno fiducia nei chirurghi

Redazione DottNet | 27/04/2010 20:02

psoriasi

La maggioranza degli italiani chiede trasparenza sui rischi delle operazioni (52%) e relazioni medico-paziente più 'umane' (39%), ma complessivamente 8 cittadini su 10 si fidano dei chirurghi, con un livello di soddisfazione fra coloro che hanno avuto un'esperienza personale o in famiglia pari al 90%. E anche tra gli 'operati' meno soddisfatti, il credito di fiducia resta comunque sempre alto (60%). E' quanto emerge da un'indagine della società Ispo presieduta da Renato Mannheimer su un campione di 800 italiani, resa nota nel corso della presentazione del X convegno di Primavera della Società Italiana di Chirurgia, che si svolgerà a Catania dal 6 all'8 maggio. Nello specifico il 62% ha dichiarato di avere 'abbastanza fiducia' nella categoria dei chirurghi nostrani, mentre il 18 % ha parlato di 'molta fiducia'.

 Non mancano, in ogni caso, elementi di preoccupazione: il 57% degli italiani teme che i chirurghi tendano a rimandare l'operazione per tutelarsi dal rischio di denuncia, il 49% che i chirurghi operino anche quando non è necessario, e il 46% che i medici pensino più a tutelarsi dal rischio medico-legale che alla salute del paziente. ''I timori sono comprensibili e sono il frutto di quella medicina difensiva che, come abbiamo già dimostrato, e' molto diffusa'', sottolinea il presidente della Sic, Enrico De Antoni, augurandosi che ''le proposte di legge in tema di rischio clinico non restino bloccate in Parlamento''. Ciò nonostante, aggiunge, ''questi sono risultati che non mi aspettavo e che evidenziano un alto grado di fiducia nella nostra categoria. Il problema, casomai, va trovato nel deficit delle strutture organizzative, in particolare in quelle alberghiere''. Dalla ricerca emerge infine che 4 italiani su 10 avanzano la richiesta di un chirurgo 'più umano', e che i più informati sulla realtà lavorativa dei chirurghi sono i più giovani e i 45-54enni.