Ecm, si cambia: entrano in vigore le nuove regole. No di Federcongressi

Silvio Campione | 28/04/2010 10:54

La tanto attesa rivoluzione del sistema Ecm (Educazione continua in medicina) diventa realtà. Da sabato tutti i congressi medici e gli eventi di formazione medico-scientifica dovranno fare i conti con le nuove regole messe a punto dalla Commissione ministeriale sull'Ecm. Finora il nuovo sistema aveva interessato solo gli eventi di formazione a distanza (Fad), l'e-learning, ma dal primo maggio cambia tutto anche per gli appuntamenti residenziali. Nuove regole su accreditamento dei provider, pubblicità, sponsorizzazione, conflitto di interessi e tanto altro ancora. Novità accompagnate da qualche polemica. A tuonare contro il nuovo sistema è Federcongressi. "Queste nuove disposizioni - sottolinea il presidente di Federcongressi Paolo Zona - sono penalizzanti nei confronti degli sponsor commerciali. Mettono a rischio i congressi medici".

E non solo. "Penalizzano l'intera filiera della meeting industry, mettendo a rischio di sopravvivenza soprattutto le numerose aziende di dimensioni medio-piccole che operano prevalentemente nel settore medico-scientifico".Non la pensa così il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) e vicepresidente della Commissione ministeriale sull'Ecm, Amedeo Bianco. "Mi sembra una preoccupazione esagerata e una visione eccessivamente commerciale", dichiara. "Abbiamo cercato di rendere il sistema più trasparente. D'altronde - aggiunge - in un settore così delicato l'attenzione deve essere salvaguardata. Dovevamo scegliere tra un sistema con poche regole ma chiuso e uno con più regole ma aperto". Da sabato, quindi, si cambia. Le nuove regole riguardano ad esempio il processo di accreditamento dei provider. Viene stabilito che l'ente accreditante, entro sei mesi dalla domanda, verifichi l'idoneità della documentazione e l'attività Ecm svolta dal provider, effettui visite in loco per accertare la corrispondenza dei requisiti, aggiorni l'Albo nazionale dei provider Ecm. E ancora, può ammonire, sospendere e revocare l'accreditamento.Novità anche in materia di pubblicità. Il regolamento della Commissione stabilisce che la pubblicità e le attività promozionali di qualsiasi genere (inclusi quindi pasti, attività sociali e altro) non debbano interferire né disturbare sotto qualsiasi forma l'attività Ecm. E' inoltre vietata la pubblicità di qualsiasi tipo per specifici prodotti di interesse sanitario (farmaci, strumenti, dispositivi medico-chirurgici, etc.) nelle sedi di attività Ecm, mentre è consentita in sedi adiacenti. Per quanto riguarda lo sponsor commerciale, vale a dire il soggetto privato che fornisce finanziamenti, risorse o servizi a un provider Ecm in cambio di spazi di pubblicità, il nuovo sistema stabilisce che può essere indicato, in modo discreto, nell'ultima pagina di depliant e programmi. Fissate anche una serie di regole di trasparenza. Ad esempio non possono esserci interferenze dello sponsor nel reclutamento dei partecipanti. Soprattutto è stabilito che nessun soggetto che produce, distribuisce, commercializza e pubblicizza prodotti farmaceutici, omeopatici, fitoterapici, dietetici, dispositivi e strumenti medici, possa organizzare e gestire, direttamente o indirettamente, eventi e programmi Ecm. La riforma non sembra però piacere a tutti. Zona, il presidente di Federcongressi, è preoccupato per il contraccolpo che queste nuove regole avranno sull'intero settore della meeting industry, e si rivolge con una lettera al ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla. "La prevista destituzione dello sponsor commerciale da ogni funzione imprenditoriale e di immagine - si legge nella lettera - non contrasta soltanto con l'evidenza storica dell'organizzazione degli eventi ma, molto più gravemente, porta inesorabilmente al blocco di quegli investimenti etici e trasparenti che avranno drammatica ripercussione sia sulla qualità sia sulla quantità dell'attività formativa e congressuale". Secondo il numero uno di Federcongressi, "l'interruzione di queste attività non riguarderà solo gli incontri educazionali-formativi disseminati su tutto il territorio nazionale ma, in scala geometrica, coinvolgerà il congressuale nazionale e internazionale, penalizzando quindi l'intera filiera della meeting industry e mettendo a rischio di sopravvivenza soprattutto le numerose aziende di dimensioni medio-piccole che operano prevalentemente nel settore medico-scientifico".Di tutt'altro avviso il vicepresidente della Commissione ministeriale sull'Ecm, Bianco, che difende la riforma. "Stiamo parlando di regole sopportabili che non penalizzano il sistema. Mi sembra ci sia una preoccupazione eccessiva". Anche riguardo i tempi di attuazione delle nuove regole, il vicepresidente della Commissione tranquillizza tutti gli operatori del settore. "La data di partenza è fissata per il primo maggio ma - spiega - ci siamo preoccupati di creare un 'cuscinetto'. Stiamo infatti lavorando a una fase intermedia per gestire gli eventi già accreditati con le vecchie regole. Queste deroghe - conclude Bianco - potranno valere per l'anno in corso, dopodiché tutto il sistema dovrà funzionare a regime".

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