Dimesso con antidolorifici: aveva i legamenti del ginocchio rotti

Professione | Silvio Campione | 28/04/2010 13:13

Dimesso con antidolorifici dal Pronto soccorso dell'ospedale di Sassuolo per curare un infortunio a un ginocchio, il giorno dopo si è recato all'ospedale di Baggiovara dove gli è stata riscontrata una lesione dei legamenti collaterali e crociati. Protagonista della vicenda un sassolese, R.Z., che ha riferito il caso al sindacato dei pensionati Fnp-Cisl. ''L'uomo ha subito un infortunio nel pomeriggio di venerdì 23 aprile ed è stato trasportato in ambulanza al Pronto soccorso di Sassuolo - raccontano i dirigenti Fnp - Qui è stato sottoposto a esami radiografici che, a quanto pare, non hanno rivelato nulla di grave; il medico che aveva in carico l'uomo lo ha dimesso prescrivendogli antidolorifici e consigliandogli di tornare per un controllo dopo una decina di giorni.

Durante la notte seguente, però, l'uomo ha avvertito forti dolori al ginocchio infortunato e ha deciso di farsi accompagnare dalla moglie al Pronto soccorso dell'ospedale di Baggiovara, dove e' stato sottoposto ad artrocentesi, ecografia e radiografia che hanno rivelato una lesione ai legamenti collaterali e crociati. Il cittadino dovrà essere operato al più presto per la ricostruzione dei legamenti ed è già in lista d'attesa''. Il sindacato pensionati della Cisl si chiede ''come sia potuto accadere che la radiografia eseguita all'ospedale di Sassuolo non abbia rivelato la lesione dei legamenti riportata dal protagonista della vicenda'' e critica i modi, definiti ''troppo sbrigativi'', con cui a volte vengono assistiti i cittadini. ''Questo episodio è sicuramente meno clamoroso rispetto a quello capitato nei giorni scorsi sempre all'ospedale di Sassuolo (il 41enne di Fiorano deceduto poche ore dopo essere stato dimesso, ndr) - conclude la Fnp - Tuttavia chiediamo alle istituzioni sanitarie di adottare i dovuti provvedimenti per diminuire le criticità dell'assistenza sanitaria e migliorare la qualità dei servizi. Casi come questi rischiano di minare la fiducia che i cittadini, soprattutto i più anziani, nutrono verso gli operatori e le strutture ospedaliere''.

 

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato