Disturbo minerale e osseo nella malattia renale cronica: studio preclinico

| 28/04/2010 16:47

La malattia renale cronica è associata ai disordini del metabolismo dell'osso e del minerale che comprendono l'osteodistrofia renale e le calcificazioni vascolari. Ciò è di preoccupazione clinica perché l’alto rischio delle complicazioni cardiovascolari osservate in pazienti uremici può essere collegato con la malattia dell'osso. In questo contesto, uno studio condotto dalla “University of Picardie”, ad Amiens, in Francia, ha avuto lo scopo di caratterizzare le lesioni dell'osso nella malattia cronica renale di topi poveri di apolipoproteina E (ApoE (-/-)) e analizzare i loro rapporti con le calcificazioni vascolari che questi animali sviluppano velocemente in questo modello. Essendo ApoE anche coinvolta nel metabolismo dell'osso, durante lo studio gli effetti dell’insufficienza renale cronica sull'osso dei mouse con deficit di ApoE (-/-) sono stati confrontati a quelli osservati nei topi di tipo “wild” (WT) aventi lo stesso background genetico, C57/BL6. Dopo la creazione d’insufficienza renale cronica o falsa chirurgia, topi femmine di dieci settimane di età con deficit da ApoE (-/-) e topi WT sono stati randomizzati in quattro gruppi (n = 10-14/gruppi) e alimentati con dieta standard. Otto settimane dopo, gli animali sono stati eutanizzati. Siero, aorta e femore sono stati campionati. I femori sono stati ripresi con microtomografia a tre dimensioni (microCT) e trattati per istomorfometria ossea (BHM). Un’ulteriore istologia quantitativa è stata eseguita su lesioni aterosclerotiche e calcificate nelle aorte di topi con il deficit da ApoE. In primo luogo, i topi con carenza da ApoE hanno mostrato una massa ossea corticale (10%) e trabecolare (31%) maggiore rispetto ai topi “wild”. L’insufficienza renale cronica porta a un ulteriore aumento trabecolare (BV / TV) nei topi WT e in quelli con carenza da ApoE (10,2% e 77,2%, rispettivamente).
 

E’ stato osservato un aumento simile della superficie osteoide e dei parametri di attività osteoblastica in topi con insufficienza renale cronica di entrambi i genotipi, mentre i parametri di riassorbimento sono risultati meno potenziati dall'insufficienze renale cronica in topi con deficit di ApoE. Infine, sulla base sia dell’istomorfometria ossea sia della microCT sono state trovate correlazioni positive tra l'entità delle lesioni aterosclerotiche e i parametri del volume osseo, e tra le dimensioni della placca e i parametri di calcificazione degli osteoclasti nei topi con deficit di ApoE. I risultati hanno rilevato che il deficit di ApoE è associato a un aumento della massa ossea e alla densità minerale volumetrica nei topi femmina con venti settimane di età. La massa ossea è ulteriormente aumentata, mentre la densità minerale ossea è diminuita, in risposta all’insufficienza renale cronica associata a caratteristiche istologiche di osteite fibrosa. Infine, i risultati dello studio relativi alle correlazioni tra i cambiamenti nel tessuto osseo e le lesioni aortiche nei topi con deficit di ApoE (-/-), sono compatibili con l'ipotesi di un legame tra osso e malattie vascolari; pertanto saranno necessari ulteriori approfondimenti.

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